Facebook oscura la pagina che attaccava il sindaco
GIULIANOVA. È stata oscurata, a quasi un anno dalla richiesta di sequestro che il giudice del tribunale di Teramo Roberto Veneziano aveva notificato a Facebook tramite la polizia postale, la pagina...
GIULIANOVA. È stata oscurata, a quasi un anno dalla richiesta di sequestro che il giudice del tribunale di Teramo Roberto Veneziano aveva notificato a Facebook tramite la polizia postale, la pagina “Costantini fa cose”. Si tratta di una pagina creata da alcuni esponenti del gruppo anarchico Campetto occupato per attaccare sistematicamente il sindaco di Giulianova Jwan Costantini. Attacchi che spesso hanno travalicato il legittimo diritto di critica, assumendo i connotati della diffamazione. Infatti il primo cittadino ha sporto diverse denunce a cui sono già seguiti provvedimenti dell’autorità giudiziaria, mentre altri procedimenti sono in corso.
Uno di questi approderà a giorni davanti al giudice per l’udienza preliminare dopo la richiesta di rinvio a giudizio firmata dal pm Greta Aloisi a carico di Gianluigi Di Bonaventura e Gabriele Capodicasa, rispettivamente in qualità di gestore e creatore della pagina Facebook: stavolta il reato contestato non è quello di diffamazione ma quello di atti persecutori (comunemente noto come stalking), perché secondo l’accusa i ripetuti post denigratori pubblicati sui social contro il sindaco hanno creato in lui «un perdurante e grave stato di ansia e di paura» e «un fondato timore per la propria incolumità e quella dei propri congiunti». Il prossimo 14 novembre il gup Marco Procaccini vaglierà quest’accusa e deciderà se rinviare a giudizio o prosciogliere i due imputati.(d.v.)

