Faceva la cresta sui soldi dei loculi Condannata dalla Corte dei conti

10 Agosto 2016

L’ex dipendente comunale Adele Crocetti dovrà versare 61mila euro all’ente come risarcimento Sulla vicenda è in corso anche il processo penale: la donna è imputata di peculato, truffa e falso

GIULIANOVA. La Corte dei conti ha condannato Adele Crocetti, ex dipendente del Comune di Giulianova, ora in pensione, accusata di aver intascato i soldi versati dai contribuenti per il pagamento dei servizi cimiteriali, al pagamento di 61.040,52 euro al Comune di Giulianova come risarcimento. In seguito all’inchiesta penale, la guardia di finanza aveva segnalato alla Corte dei conti un’ipotesi di danno erariale nei confronti del Comune di Giulianova. Era stato chiesto il pagamento dei 61mila euro, i soldi che la donna avrebbe intascato anziché versarli nelle casse comunali, più il pagamento di ulteriori 12.200 euro, il 20% della somma complessiva dei mancati incassi, per il disservizio, ossia le riscossioni apparenti, recato al datore di lavoro. La Corte dei conti, però, non ha riconosciuto quest’ultimo importo, perché mancano le prove dell’effettivo danno erariale, condannandola al pagamento dei 61mila euro. Sulla stessa vicenda è in corso un processo penale che vede Crocetti imputata di peculato, falso e truffa. Secondo l’accusa, Crocetti, tra il 2009 e il 2010, avrebbe intascato circa 60mila euro falsificando i bollettini per il pagamento dei servizi cimiteriali e gli atti per la concessione dei loculi. Soldi versati dai contribuenti giuliesi e destinati alle casse comunali, ma che invece, secondo l’accusa del pm Laura Colica, sarebbero finiti nelle sue tasche. Il processo è stato aggiornato al 18 novembre con l’audizione di altri testi della pubblica accusa, tra cui il sindaco di Giulianova Francesco Mastromauro. Per arrivare a intascarsi i soldi versati dai cittadini per i loculi e i servizi cimiteriali, l’impiegata avrebbe infatti falsificato anche le firme dello stesso primo cittadino e del dirigente comunale Andrea Sisino, e per questo motivo sia l’amministrazione civica che il dirigente si sono costituiti parte civile nel processo.

Margherita Totaro

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