«Fagnano non ha cambiato nulla»

14 Giugno 2015

Asl, la Cimo critica il direttore generale e parla di sprechi di soldi e attrezzature

TERAMO. E’ finita la “luna di miele”. Si alzano le prime contestazioni al direttore generale della Asl Roberto Fagnano. Giungono dal segretario della Cimo Sandro Core.

«Cambia l'orchestra, ma non la musica. Alla Asl di Teramo», scrive Core, «anche dopo l'avvicendamento in direzione generale avvenuto dopo le ultime elezioni in Regione, ben poco è cambiato. Si continua imperterriti a non tenere in alcun conto le necessità dei cittadini e quelle degli operatori, medici ed infermieri, oramai esausti, ridotti al lumicino come organici ed oramai costretti a lavorare in condizioni anche di rischio per l'utenza. Però stranamente la Asl continua a spendere soldi, e anche tanti, in maniera quantomeno bizzarra. Sempre più appalti esterni, dei servizi ma anche delle prestazioni mediche; basti pensare alle prestazioni radiologiche concesse a società esterne ritenendole meno costose (lavorare senza urgenze è completamente diverso che fare esami in ospedale dove piovono prestazioni urgenti dal pronto soccorso e dai reparti). Reparti ristrutturati per anni, con lavori sbagliati e mai aperti! A Giulianova sono anni che si lavora alla ristrutturazione dei locali al IV piano dell'ospedale est!». Core parla di una distribuzione anomala delle incentivazioni; ci sono reparti che ricevono anche 140.000-150.000 euro di incentivazioni all'anno «perché non assumere allora due medici in più che comportano lo stesso costo, ma con prestazioni continue ed omogenee? Si potrebbero ipotizzare motivi ovvi senza troppa fantasia! Perché il personale è ingessato nei reparti indipendentemente dalla distribuzione della popolazione? Cosa abbiamo fatto a fare una Asl unica se non per utilizzare al meglio apparecchiature e personale dove servono ai cittadini?». Core parla di apparecchiature ferme in reparti dove non si svolgono più gli interventi. «Ci vuole un manager, ben pagato, per capire che se già d'inverno la popolazione di Teramo è pari a quella di Giulianova-Roseto, d'estate la situazione cambia visto che 20.000 abitanti di Teramo si spostano sulla costa ed arrivano, grazie a Dio, anche i turisti? Facciamo finta di non sapere che dopo il ridimensionamento di alcuni reparti dell'ospedale di S.Omero i malati vengono portati già dal 118 a Giulianova?». Core parla della carenza di cardiologi a Giulianova: 7 contro i 20 di Teramo. «Una gestione manageriale significa decidere come investire e non tirare a campare; assume a tempo determinato invece che pagare incentivazioni, spostamento di personale dove serve, avvisi pubblici per il personale per il periodo estivo e banditi a primavera e non a giugno quando nessuno accetterà. Gli operatori sanitari sono stanchi e nauseati».

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