Falchi, il ricorso è impossibile Resta fuori dalla lista dei 5 Stelle

L’architetto accusato di essere massone: «Con la pausa natalizia dei tribunali non ci sono i tempi per una decisione efficace. Mi hanno fatto fuori, ma non finisce qui: presto ci saranno sviluppi»
GIULIANOVA. Ormai in casa Movimento 5 Stelle certa è l’esclusione di Attilio Falchi dalla lista che concorrerà il prossimo 10 febbraio al rinnovo del consiglio regionale dell’Abruzzo. L’architetto, escluso dalla competizione a seguito di una denuncia anonima sulla piattaforma Rousseau quale appartenente ad una inesistente loggia massonica dell’Ordine di San Giorgio, ha proposto ricorso al Comitato dei Garanti del movimento, ma non ha ricevuto risposta. Afferma il professionista: «Mi sono ampiamente documentato su un ricorso ex articolo 700 del codice per essere reintegrato d’urgenza e in via giudiziaria nelle liste elettorali. Una strada impraticabile a causa del poco tempo a disposizione da qui al termine della presentazione delle stesse. Il fatto di essere stato votato su Rousseau ai primi del mese di settembre assieme agli altri e di aver ricevuto solo il 17 dicembre la comunicazione della sospensione dal movimento e dalla candidatura, fa presumere un’analisi ‘a tavolino’ del meccanismo elettorale per rendere inefficace l’esercizio del diritto di reintegro».
Falchi ricorda che tutto è avvenuto a ridosso della sospensione delle attività dei tribunali per la pausa natalizia e che tra i normali tempi del ricorso d’urgenza e quelli di pausa della giustizia trascorrerebbero più di 30 giorni. A questo punto, secondo l’architetto, il giudice incaricato potrebbe esprimersi fuori tempo massimo rispetto alla data del voto. «Chi ha deciso di farmi fuori dalla competizione elettorale», afferma Falchi, «ha calcolato tutto nei minimi particolari riuscendo nel suo intento». Resterebbe in piedi la richiesta dei danni, che seguirebbe i tempi biblici di una causa civile. «Nel frattempo», conclude Falchi, «prego San Giorgio affinchè mi conceda il miracolo di un rinvio della data delle elezioni per togliermi qualche piccola soddisfazione, visto che le querele per diffamazione aggravata a mezzo stampa che ho presentato colpirebbero solo persone che non hanno avuto un ruolo decisionale nella vicenda e ciò non renderebbe giustizia a quanto accaduto in merito all’esclusione dalla lista delle regionali. Comunque non finisce qui e la mia esclusione avrà un seguito molto elegante di cui darò conto prossimamente».
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