Fallimenti, oggi il commercialista dal giudice

21 Ottobre 2022

Il professionista è accusato di interesse privato in alcune procedure concorsuali e di peculato

TERAMO. È fissato per questa mattina in tribunale l’interrogatorio di garanzia di Massimo Dell’Orletta, il 69enne commercialista di Roseto finito agli arresti domiciliari nell’ambito della maxi inchiesta della Procura su alcune procedure fallimentari. Il professionista, che è indagato nella sua veste di curatore fallimentare, comparirà davanti al gip Marco Procaccini. L’uomo è assistito dall’avvocato Fabrizio Acronzio. Il professionista è accusato di interesse privato negli atti di un fallimento e di un episodio di peculato.
Nell’inchiesta del pm Stefano Giovagnoni, con indagini delegate alla guardia di finanza, ci sono altri quattro indagati. Secondo l’accusa, naturalmente ancora tutta da dimostrare, il professionista proprio nella sua veste di curatore fallimentare o commissario giudiziale avrebbe svolto delle irregolarità nei cosiddetti piano di riparto nelle procedure seguite facendo acquisire a prezzi ridotti i cosiddetti crediti deteriorati delle banche a società a lui riconducibili o attraverso la presenza di un familiare o di amministratori di facciata. Società, alcune delle quali, avrebbero sede nei cosiddetti paradisi fiscali. Si stima un giro di soldi di circa un milione. Le indagini, che la Procura ha delegato alla guardia di finanza, sono partite in seguito a una segnalazione e sono andate avanti per sei mesi. I crediti deteriorati o prestiti non performanti (in inglese non performing loans, Npl) sono crediti delle banche (mutui, finanziamenti, prestiti) che i debitori non riescono più a ripagare regolarmente o del tutto. Si tratta in pratica di crediti delle banche (debiti per gli altri soggetti) per i quali la riscossione è incerta sia in termini di rispetto della scadenza sia per l'ammontare dell'esposizione di capitale. I non performing loans nel linguaggio bancario sono chiamati anche crediti deteriorati o crediti inesigibili e si distinguono in varie categorie fra le quali le più importanti sono le sofferenze. Queste posizioni in perdita devono essere integralmente coperte dalle aziende di credito. Esse possono essere risolte direttamente o le posizioni possono essere cedute a prezzi di saldo, solitamente lotti numerosi a fronte di denaro liquido, a società che studiano la composizione del portafoglio e valutano le probabilità di riscossione dei crediti deteriorati sulla base delle informazioni commerciali dei soggetti debitori: fallimento, insolvenza senza fallimento, ritardo nei pagamenti.(d.p.)
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