Fallimento Teleco, condanne per 14 anni

31 Marzo 2017

Roseto, per i giudici cinque ex vertici dell’azienda sono colpevoli del crac. Sei le assoluzioni

ROSETO. Condanne complessive per 14 anni per il fallimento del gruppo Teleco Cavi di Roseto, storica azienda chiusa ormai da anni dopo aver lasciato senza lavoro centinaia di dipendenti.

Il processo di primo grado per bancarotta fraudolenta, arrivato dopo una lunga istruttoria dibattimentale che ha visto decine di testi in aula, si è concluso con la condanne degli ex vertici del gruppo e con il riconoscimento dei danni alla parte civile rappresentata dalla curatela fallimentare. Il collegio presieduto da Sergio Umbriano (a latere Lorenzo Prudenzano e Carla Fazzini) ha condannato a cinque anni e tre mesi Antonio Di Michele; a tre anni e tre mesi Andrea Di Michele; a due anni ciascuno Luca Di Michele, Gino Bartolo Evangelista e Valentina Francinella (per questi tre pena sospesa). I cinque, inoltre, sono stati inabilitati per dieci anni dall’esercizio di un’impresa commerciale e impossibilitati per la stessa durata ad esercitare uffici direttivi in qualsiasi impresa. I giudici hanno assolto per non aver commesso il fatto Arnauld Tedeschi, Laura Francinella , Pietro Iaconi, Luciano Di Terlizzi. Paul Damien Mc Grath e Egilas Bonsanti sono stati assolti perchè il fatto non sussiste. Le motivazioni saranno rese note tra novanta giorni. Per quanto riguarda il risarcimento della curatela fallimentare così scrivono i giudici nel dispositivo della sentenza: «Condanna Antonio Di Michele, Andrea Di Michele, Luca Di Michele, Gino Bartolo Evangelista e Valentina Francinella a ristorare, secondo le regole della solidarietà obbligazionaria, i danni sofferti dalla parte civile costituita curatela nella misura da determinarsi in separato giudizio civile».

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