Fallisce la conquista dell’Alpamayo
Il maltempo blocca la spedizione sulle Ande di un gruppo di alpinisti teramani
TERAMO. Hanno dovuto rinunciare all'impresa i componenti della spedizione sulla montagna peruviana Alpamayo che ha coinvolto in questi giorni alpinisti abruzzesi. La spedizione, capeggiata da Gaetano Di Blasio è stata impossibile da portare a compimento per via delle avverse condizioni del tempo. Un metro di neve all'imbocco della salita e la neve fresca presente sulle Ande avrebbero messo a rischio vita degli alpinisti. «Non potevamo sfidare la montagna», commenta con un collegamento satellitare Di Blasio, « abbiamo fatto tre tentativi, ma la rinuncia è stata un obbligo. E' stata una scelta difficile, ma necessaria. Ci saranno altre occasioni per sfidare questa incantevole montagna. Stiamo tutti bene e stiamo per rientrare. Ringrazio tutto il nostro staff e la guida Darvin che ci ha assistito e consigliato lungo tutto il percorso». I componenti della spedizione, oltre a Di Blasio, sono Andrea Capobianco, Giuseppe De Angelis e Eugenia Corradetti. La salita avrebbe avuto cinque tappe per coprire 3 mila metri di dislivello e raggiungere i 5.947 metri della vetta della montagna andina. L'Alpamayo è stata definita dall’Unesco la montagna più bella del mondo ed è stata eletta a patrimonio naturale dell’umanità. La spedizione è iniziata il 2 luglio dopo mesi di preparazione necessari ai quattro alpinisti per allenare la mente e il fisico alle dure prove a cui sono stati sottoposti in montagna. Il periodo scelto dai componenti della spedizione, chiamata, “Interamnia expedition 2014”, era quello ideale per portare a compimento la scalata dato che i mesi da maggio a settembre sono i migliori per queste scalate, ma la neve, essendo in quella zona pieno inverno, con un clima secco e temperature tra i -20 e i -30 gradi, non ha reso possibile la salita.
Evelina Frisa
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