Fallisce la truffa dello specchietto rotto

21 Giugno 2015

Giuliese abbordata da due persone che reclamavano per un falso danno, ma non abbocca e va via

GIULIANOVA. Un urto improvviso contro la propria auto e due uomini all’interno di una vettura parcheggiata che, con gli abbaglianti, vi intimano di fermarvi. È la cosiddetta truffa dello specchietto che, ieri in via Gramsci, ha quasi incastrato una donna. La ragazza proveniva dal bivio Bellocchio e stava transitando in direzione del paese quando, all’altezza del cimitero, ha sentito un botto, forse proveniente dalla carrozzeria della propria auto, e ha visto immediatamente dopo una Punto bianca con a bordo due uomini che, con i lampeggianti, le faceva segno di accostare. La ragazza, ben consapevole di non poter avere urtato nulla con la propria macchina perché transitava a velocità moderata e lontana dalla fascia laterale destra della strada dove erano parcheggiate delle auto, ha prima pensato si potesse trattare di una pigna di un albero caduta sul tettuccio. Ma poi, vedendo i due, ha mangiato la foglia ed ha proseguito dritto. La Punto, però, si è subito immessa in via Gramsci e ha cominciato a seguirla per tutto il tragitto che la donna ha scelto di fare. Con l’auto, infatti, la ragazza ha proseguito dritto e poi, a un semaforo, ha girato, proseguendo verso Case di Trento. La macchina fintamente ammaccata l’ha seguita per almeno dieci minuti, poi ha fatto retromarcia e ha desistito. In genere, i truffatori lanciano un oggetto contro le macchine in transito per simulare la rottura, fanno scendere il malcapitato dall’auto mostrando lo specchietto rotto (evidentemente già lesionato) e lo convincono a sborsare qualche centinaio di euro senza mettere di mezzo le assicurazioni. Qualche giorno fa, anche un altro signore, sempre in via Gramsci, è stato oggetto di questa truffa, fortunatamente sventata. In questi casi, la cosa migliore da fare è chiamare le forze dell’ordine. (m.t.)

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