Fallisce la truffa dello specchietto rotto
Coppia chiede 200 euro a due coniugi giuliesi, l’impiegata delle Poste li convince a non pagare
GIULIANOVA . Sventata ieri mattina al Paese, in via Gramsci, la classica truffa dello specchietto. Il maldestro tentativo si è concretizzato davanti all’ufficio postale attorno alle 11 quando moglie e marito, residenti in via Amendola, sono stati avvicinati da una coppia, un uomo e una donna, a bordo di una Golf blu. I due, con accento non del luogo, hanno contestato ai coniugi giuliesi un danno procurato allo specchietto retrovisore della loro autovettura. In effetti, quando i due mezzi si sono incrociati in via Gramsci, si è sentito un colpo sordo simile a quello prodotto dall’urto tra due specchietti.
La persona alla guida della Golf si è avvicinata ai due coniugi e, parlando con calma studiata e a bassa voce, ha chiesto la somma di 320 euro al fine di poter provvedere alla sostituzione dello specchietto retrovisore. L’uomo residente a Giulianova ha replicato sostenendo che la cifra era sproporzionata e che al massimo avrebbe potuto sborsare 200 euro. Il presunto danneggiato ha assentito e così il giuliese si è diretto all’interno dell’ufficio postale per effettuare il prelevamento del contante. Una dipendente dell’ufficio ha notato l’agitazione dell’uomo e si è preoccupata di chiedere informazioni. Il cliente ha spiegato l’episodio occorso qualche minuto prima e a quel punto l’impiegata ha detto: «Questa è la truffa dello specchietto. Non pagare nulla. Ora chiamiamo i carabinieri». Poco dopo una pattuglia dell’Arma è giunta nelle adiacenze dell’ufficio postale. I truffatori nel frattempo si erano dileguati verso la zona dell’ospedale facendo perdere le loro tracce. Dopo un’ora, al bivio Bellocchio, i due coniugi sono stati affiancati dalla Golf blu e l’uomo alla guida ha detto: «Come vedi ho aggiustato lo specchietto», dirigendosi poi lungo la statale 80.
Alfonso Aloisi
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