Fallito il primo tentativo di recuperare l’Eliana
Non sono bastati i palloni agganciati allo scafo per far riemergere il relitto Le operazioni riprenderanno lunedì. Trovate le reti avvolte intorno all’elica
GIULIANOVA. Fallito per ragioni tecniche il primo tentativo di recupero del motopeschereccio Eliana, affondato nel pomeriggio del 25 luglio a circa tre miglia dal porto di Giulianova. Si riproverà lunedì prossimo, condizioni meteo permettendo, con l’utilizzo di ulteriori palloni di sollevamento. Le previsioni del tempo però sembra non siano delle migliori a partire proprio da domani. I palloni utilizzati ieri non sono stati sufficienti allo scopo. Nel naufragio, causato da una burrasca, persero la vita il comandante dell’imbarcazione Elia Artone ed il marittimo Carlo Mazzi. Nella giornata di ieri, dalla mattinata fino al tardo pomeriggio, i sommozzatori dei vigili del fuoco di Teramo hanno lavorato in maniera continua per riportare in superficie il natante, ma nel corso delle operazioni sono state registrate delle difficoltà. La prima rappresentata dal peso dello scafo che tra l’altro si sarebbe riempito di sabbia nella parte sottocoperta aumentando notevolmente il tonnellaggio. Altro problema sarebbe emerso dal posizionamento delle reti intrise d’acqua avvolte attorno nell’elica. Altro elemento che non ha consentito la riemersione del peschereccio. I sommozzatori sono stati assistiti dalla motovedetta della guardia costiera con a bordo il tenente di vascello Clarissa Torturo che ha coordinato l’intervento. Si pensava che tutto potesse essere risolto nella giornata di ieri ed invece occorrerà altro tempo per concludere l’operazione. Il Cantiere navale Giulianova di Marco Ruffini era stato allertato per accogliere il relitto per le ore 20 di ieri nello scalo di alaggio del porto di Giulianova, con un carro-ponte capace di sollevare barche fino ad un massimo di 80 tonnellate. Il peso del peschereccio affondato è di 50 tonnellate e dunque facilmente conducibile all’interno dello spazio del cantiere per essere a disposizione della magistratura che nominerà un tecnico che, assieme alla guardia costiera cercherà di ricostruire la dinamica dell’incidente. Nel pomeriggio di ieri è giunta la comunicazione al responsabile del cantiere del rinvio delle operazioni alla giornata di lunedì prossimo. Intanto anche la società armatrice Artone Eliana srl, tramite il consulente di Federpesca Vincenzo Staffilano, sta seguendo le operazioni di recupero per poterci vedere chiaro. Dall’altra parte il titolare della Nuova Mitil srl, l’impianto di allevamento delle cozze dove è naufragato l’Eliana, attende di sapere se e quali danni siano stati prodotti all’impianto.
Alfonso Aloisi
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