False assunzioni di stranieri Via al processo
VAL VIBRATA. E’ entrato nel vivo ieri mattina il processo scaturito da una delle tante inchieste sulle false assunzioni di lavoratori stranieri in Val Vibrata. Il caso è quello che nel 2011 portò...
VAL VIBRATA. E’ entrato nel vivo ieri mattina il processo scaturito da una delle tante inchieste sulle false assunzioni di lavoratori stranieri in Val Vibrata. Il caso è quello che nel 2011 portò agli arresti domiciliari il consulente del lavoro Roberto Di Francesco (ex vice sindaco del Comune di Civitella) e il ragioniere Francesco Aquilani. L’inchiesta del pm Stefano Giovagnoni era scaturita da un'attività investigativa dei carabinieri di Sant'Egidio durata dieci mesi e collegata al cosiddetto Decreto flussi con cui, ogni anno, il Governo decide il numero degli ingressi per lavoro di stranieri.
A far scattare l'inchiesta era stato un artigiano di Sant'Egidio raccontando ai carabinieri di aver scoperto di essere, a sua insaputa, datore di lavoro di extracomunitari. Gli inquirenti hanno analizzato oltre 300 pratiche e ne hanno scovate 57 fittizie presentate allo Sportello unico per l'immigrazione della prefettura di Teramo: otto gli ignari imprenditori coinvolti. Ieri in aula è stato ascolato, come teste della pubblica accusa, il maresciallo dei carabinieri Mario De Nicola. Si torna in aula nel mese di aprile.(d.p.)
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