«False le accuse agli immigrati, lezioni sospese per quieto vivere»

Il preside del Centro educativo per adulti replica alla protesta dei genitori degli alunni della Lucidi smentendo che qualcuno abbia fumato spinelli e annuncia il prossimo trasferimento all’Iti
TERAMO. Rientro regolare in aula ieri per i bimbi della scuola primaria Noè Lucidi, dopo lo “sciopero” minacciato dai genitori in segno di protesta contro quella che secondo loro è la difficile coabitazione dei piccoli delle elementari con alcuni ragazzi immigrati più grandi che frequentano il plesso per i corsi di italiano finalizzati al permesso di soggiorno. La protesta è rientrata perché a partire da ieri Pierluigi Bandiera, preside del Centro educativo per gli adulti (Eda) attivato dal ministero e ospitato all’interno della Lucidi, ha provveduto a sospendere le lezioni mattutine, ma il provvedimento non è affatto un’ammissione di colpa. Al contrario, come ha spiegato il preside nella sua replica, la decisione è scaturita solo per “quieto vivere”, ovvero per raggiungere una pacata composizione delle polemiche sorte dopo che alcuni genitori hanno accusato alcuni extracomunitari di fumare spinelli davanti alla scuola, dichiarandosi preoccupati per la sicurezza dei bimbi.
«Il Centro provinciale di istruzione per gli adulti», spiega Bandiera, «è un’ istituzione scolastica autonoma con la finalità di attivare percorsi finalizzati al conseguimento di titoli di studio connessi all’assolvimento dell’obbligo di istruzione, di attestati di conoscenza della lingua italiana da parte di migranti regolarmente soggiornanti in Italia e di percorsi mirati al potenziamento delle competenze linguistiche e digitali della popolazione adulta. In quanto istituzione scolastica autonoma, possiede gli stessi strumenti disciplinari atti a garantire il rispetto da parte dei suoi studenti dei doveri per previsti dalla normativa ed eventuali episodi di violazione come in ogni altra scuola, sono oggetto di accertamento».
Secondo il preside, quanto riferito dai genitori non corrisponde al vero e nessuno dei giovani immigrati ha fumato spinelli. «Dagli accertamenti fatti sui minori stranieri non accompagnati seguiti dalla Comunità alloggio per minori “Galileo” è emerso invece che i ragazzi stavano fumando in prossimità del cancello esterno solo sigarette fatte con tabacco e cartine, scambiate per spinelli». Un equivoco spiacevole per il preside, che si dichiara amareggiato per l’immagine negativa restituita da un fraintendimento.
Il preside Bandiera ha poi puntualizzato sul problema della promiscuità: «La presenza dei ragazzi in aule contigue a quelle dei bambini è sempre avvenuta, prevedendo locali separati per i servizi igienici e la presenza costante di un bidello nei corridoi oggetto di possibili contatti tra adulti a bambini. Tuttavia l’opportunità di trasferire i corsi nei locali di scuole superiori è stata riconosciuta fin dall’inizio dell’anno scolastico tanto che il Centro ha presentato formale richiesta alla Provincia di trasferire i propri corsi all'Iti Alessandrini-Marino-Forti, già sede di corsi serali per adulti. La domanda», conclude, «necessita ora di una formale approvazione».(m.d.t.)
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