Falsi Green pass durante la pandemia, a novembre l’udienza

14 Giugno 2023

L’indagine è quella sul medico di base ascolano che due anni fa venne arrestato con l’accusa di aver firmato decine di falsi Green pass in cambio di soldi: ovvero le certificazioni dell’avvenuta...

L’indagine è quella sul medico di base ascolano che due anni fa venne arrestato con l’accusa di aver firmato decine di falsi Green pass in cambio di soldi: ovvero le certificazioni dell’avvenuta vaccinazione ma senza che nessuna dose fosse mai stata inoculata ai titolari dei Green pass. Nell’inchiesta della Procura ascolana ci sono anche 12 teramani: secondo l’accusa sono tra coloro che avrebbero pagato per avere il Green pass senza vaccinarsi. La Procura ha chiesto il processo e l’udienza preliminare è stata fissata per il 28 novembre. La Procura, nell’avviso di conclusione delle indagini conferma per tutti i 50 coinvolti le accuse di falso, truffa e corruzione. Tra gli indati, oltre al medico, Ovvero il medico ascolano all’epoca arrestato, ci sono alcuni accusati di aver fatto da intermediari e decine di clienti. Il medico di Ascoli è accusato di aver rilasciato Green pass falsi senza sottoporre i pazienti alla somministrazione del vaccino anti Covid. Secondo quanto sostenuto dalla Procura, ipotesi da dimostrare nel corso di un eventuale processo, ciascuno dei pazienti avrebbe consegnato cento euro al medico per ottenere la certificazione verde senza che venisse inoculato il vaccino. Contestato a tutti il reato di falso ideologico in concorso con il medico per aver consentito il rilascio della certificazione verde senza procedere alla inoculazione del siero, falso materiale e truffa nei confronti dell’Asur Marche, ovvero l’azienda sanitaria unica regionale, per aver percepito gli emolumenti previsti per ciascuna dose di vaccino somministrata. A chiusura delle indagini sedici clienti hanno scelto di patteggiare. (d.p.)