Falso allarme bomba, liceo sgomberato

Nuovo episodio allo scientifico Einstein. I 700 studenti mandati a casa dopo i controlli di artificieri e cani specializzati
TERAMO. Stesso copione di qualche mese fa: una telefonata alla questura di Pescara per annunciare la presenza dell’ordigno nel liceo scientifico “Einstein” di Teramo.
E’ iniziata così la mattinata per i 700 studenti dell’istituto che sono stati fatti uscire e, dopo le verifiche, rinviati a casa. Della bomba, naturalmente, non è stata trovata nessuna traccia. È scattata la procedura di sgombero di tutte le aule mentre sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco, i carabinieri del nucleo operativo e agenti della Digos. L'intera via è stata chiusa al traffico e la zona isolata. Un primo sopralluogo di vigili del fuoco e carabinieri specializzati in esplosivi ha da subito escluso la presenza di ordigni, ma per avere la certezza le forze dell’ordine hanno atteso l'arrivo, dal comando regionale dei carabinieri, di una squadra anti sabotaggio e dei cani specializzati nella ricerca di esplosivi. Anche questo successivo e più mirato controllo ha avuto esito negativo, consentendo così ai militari di escludere ogni presenza sospetta.
Il controllo si è concluso poco dopo le 13, ma la dirigente scolastica dell'istituto superiore, Clara Moschella, da circa trenta minuti prima aveva dato l'assenso all'uscita anticipata da scuola a tutti gli studenti che erano stati sgomberati dall'edificio scolastico verso le 10.30. La bonifica dell'edificio ha permesso di far rientrare il personale e come di consueto anche lo svolgimento di alcune attività pomeridiane. Sulla vicenda, la dirigente scolastica, nel commentare amaramente l'ennesimo episodio che coinvolge l'istituto, il precedente si era verificato il 3 giugno dello scorso anno con modalità analoghe, ha preannunciato una probabile denuncia contro ignoti. (d.p.)
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