Famiglia fugge dalla casa che va a fuoco

27 Dicembre 2017

Silvi, le fiamme si sprigionano di notte dalle luminarie. In salvo una coppia con due figlie piccole

SILVI. Il fumo, le fiamme vicino alla caldaia, la paura che tutto esplodesse. E alla fine un sospiro di sollievo con i vigili del fuoco che spengono il fuoco. Con una triste realtà: dover abbandonare la casa sotto Natale e in particolare alla vigilia del battesimo della bimba più piccola. Se le ricorderà a lungo queste feste una famiglia di Silvi che l'altro notte si è svegliata in tempo per accorgersi dell'incendio che stava per avvolgere l'appartamento in una casa a due piani in contrada Piane a Mare. «Sono stati momenti di terrore», ricorda Andrea Savini che con la moglie e le due figlie di tre anni e sette mesi si è dovuto trasferire dai parenti essendo la propria abitazione impraticabile a causa dell'odore del fumo, della plastica bruciata e delle pareti annerite. «La cucina è andata distrutta», aggiunge il giovane papà, «si è salvata la parte notte, ma non è frequentabile».
È stato lui a chiamare l'altra notte i vigili del fuoco. «Erano le 5,30», ricorda, «stavamo dormendo e mia moglie si è svegliata a causa della puzza di bruciato. Sono andato a vedere e c'erano le fiamme sul terrazzo, avevano già raggiunto le pareti e stavano avvicinandosi alla caldaia. Ho avuto paura che scoppiasse tutto e allora io e mia moglie abbiamo svegliato le bambine e siamo usciti fuori». Il papà ha fatto in modo che lasciassero la casa anche la nonna, che abita al piano terra, e la famiglia dello zio al piano di sopra. L'intervento del vigili del fuoco è durato un paio d'ore e ha consentito di limitare i danni e di individuare la causa dell'incendio. «Hanno detto che le fiamme si sono sprigionate dal trasformatore delle luminarie che avevo comprato di recente e appeso sul terrazzo», precisa Savini. Con un particolare: «Le luminarie non le avevo comprate dai cinesi, ma in un centro commerciale e avevano il certificato di garanzia come prevede la normativa».