Famiglia olandese dona alimenti

Ha casa a Roseto, dalla madrepatria acquista cibo per i bisognosi
TERAMO. Una costante di questo periodo di emergenza sanitaria continuano ad essere i gesti di solidarietà. Gesti che non hanno colore, nazionalità e cittadinanza e l’ennesima conferma viene da Roseto.
GLI OLANDESI. Cento pizze e cento pacchi alimentari donati da una famiglia olandese, che da tre anni ha casa a Roseto, alle famiglie bisognose. È uno dei tanti gesti di solidarietà fatti nel territorio comunale di Roseto grazie al coordinamento di varie associazioni e gruppi come “Il buon vicinato di una volta”. «La famiglia olandese ha contattato Rudy Senatore della pizzeria “La piccola Rosburgo”», spiega la referente del gruppo, Francesca Martinelli, «per donare 100 pizze per le famiglie bisognose. Rudy mi contatta per la distribuzione ma non finisce qui perché tramite Giulia Marsilii, il giorno dopo, dall'Olanda mi arriva un messaggio: la famiglia vuole donare anche cento pacchi alimentari, e mi affida l'organizzazione di tutto. Noi non siamo un’associazione, ma tutti ci contattano per collaborare e questo ci riempie di gioia». Ci sono poi associazioni come le Guide del Borsacchio e le Guardie ambientali ad aiutare le famiglie bisognose, oltre alle donazioni di negozi e cittadini privati, di alcune aziende e le ore di lavoro donate dai dipendenti della Ecotel.
TORTORETO. Il Comune di Tortoreto ha ricevuto un’altra importante donazione: 500 mascherine chirurgiche dal gruppo Branciaroli costruzioni, ringraziato pubblicamente dal sindaco Domenico Piccioni. Nel frattempo, tra le iniziative private al fianco dei bambini, c’è quella del Conad di via Leonardo, che ha deciso di decorare il supermercato con i disegni a tema “Andrà tutto bene” dei piccoli di Tortoreto.
ALBA. Ad Alba Adriatica, invece, i bambini sono destinatari dell’ultima campagna di supporto emotivo della sezione locale della Protezione civile. I volontari, infatti, stanno distribuendo uova di cioccolata a tutti gli alunni delle scuole dell’infanzia albensi, in collaborazione con aziende private e con i rappresentanti dei genitori. «Si tratta di un gesto simbolico a dimostrazione anche che la Protezione civile è vicina alla popolazione», fa sapere l’associazione, che è impegnata anche nell’assistenza della popolazione e nel monitoraggio del territorio.(l.v.-l.t.)

