«Famiglie in difficoltà, bloccate gli aumenti»

Roseto, i consiglieri di minoranza spiegano il loro emendamento al bilancio su Tari e mense scolastiche
ROSETO. «Tante famiglie sono in difficoltà, per non parlare delle piccole imprese, e gli aumenti della Tari, delle mense scolastiche e della colonia anziani non sono accettabili». È la voce unanime dei consiglieri di opposizione Enio Pavone, Rosaria Ciancaione, Angelo Marcone, Mario Nugnes, Nicola Di Marco e Alessandro Recchiuti che, lo scorso 5 aprile, hanno presentato un emendamento al bilancio di previsione 2017 che sarà discusso nel corso del consiglio comunale convocato per mercoledì 12 aprile, in cui si spiegherà come si può non aumentare le varie tariffe. «In particolare si contestano le modalità di calcolo dell’accantonamento di circa 961 mila euro per crediti inesigibili», spiega il consigliere Angelo Marcone, appoggiato nella sua tesi anche dal consigliere e vicepresidente della Provincia di Teramo Mario Nugnes, «e, soprattutto, di dubbia esigibilità».
Un aumento che, quindi, si può ancora evitare secondo il consigliere Enio Pavone. «L’amministrazione Di Girolamo-Ginoble rischia di mettere in ginocchio tante famiglie e imprese», ha detto Pavone, «noi invece sosteniamo che si può evitare questo inasprimento sproporzionato della Tari grazie ad una serie di semplici accorgimenti, ovvero evitando la maggiore spesa sull’esternalizzazione dello spazzamento, pari a 300mila euro, evitando l’accantonamento ingiustificato nel piano economico finanziario della somma per quote inesigibili calcolata in base al decreto legislativo 118 del 2011, anziché in base a quello 158 del 1999 che stabilisce le voci da inserire nel Pef del servizio rifiuti. Una confusione enorme che Roseto non si può permettere, tenendo anche conto che i costi scenderanno ancora di oltre 100mila euro nel 2017 per effetto della Eco-tassa non più dovuta in quanto il Comune di Roseto ha raggiunto, nel 2016, il 70% della raccolta differenziata grazie al porta a porta e ai cittadini e alle imprese che, tutti i giorni, lavorano per differenziare il più possibile i rifiuti». Rosaria Ciancaione, capogruppo che ha aderito al movimento “Articolo 1”, ha posto l’accento sul quotidiano dei cittadini. «A questa amministrazione sta sfuggendo di mano un aspetto importante», ha precisato Ciancaione, «è un momento difficile in cui la gente non ha più la possibilità di far fronte alle esigenze primarie della propria famiglia, e io vedo che negli atti di questa amministrazione non c’è sensibilità verso le fasce più deboli». Alessandro Recchiuti di “Futuro In” ha accusato l’amministrazione di «fare dispetti ai cittadini non allineati, con un sindaco che delega tutto ai suoi assessori senza controllare il loro operato».(l.v.)
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