Fase 2 per turismo e commercio Il sindaco chiama gli operatori

21 Maggio 2020

ALBA ADRIATICA. «Fare rete per una veloce ripresa economica»: così il sindaco di Alba Adriatica Antonietta Casciotti dà il via alla fase cruciale della programmazione della stagione turistica, dopo l’...

ALBA ADRIATICA. «Fare rete per una veloce ripresa economica»: così il sindaco di Alba Adriatica Antonietta Casciotti dà il via alla fase cruciale della programmazione della stagione turistica, dopo l’emergenza sanitaria. Tante sono le incognite.
Da giorni, infatti, in città si parla di decine di attività turistiche intenzionate a non riaprire per l’estate, mentre il Comune deve sciogliere diversi nodi difficili: dal punto di prelievo della sabbia per l’urgente ripristino dell’arenile nord, fino agli enormi costi della gestione delle spiagge libere, passando per le richieste di aree pedonali e occupazione di suolo pubblico. Temi, questi, che il sindaco sfiora nella sua nota: «La maggior parte delle nostre attività sono stagionali, da esse dipende anche il futuro del commercio, soprattutto le attività del piccolo e medio dettaglio duramente colpite da questa crisi, dei lavoratori e degli artigiani. La sopravvivenza di Alba è legata al turismo e ora l'obiettivo primario è prepararci alla stagione turistica. Occorre confrontarsi con proposte e soluzioni affinché vengano messe a regime una serie di condizioni indispensabili che ci permettano di essere pronti e ripartire in modo veloce rispettando i canoni di sicurezza igienico sanitaria. L'amministrazione ha già messo in campo le misure attivabili, da oggi si continuerà il confronto, già in parte avviato, con gli operatori economici su proposte più operative. Verranno proposti interventi di ripristino litorale zona nord, mobilità urbana, gestione spiagge libere, azioni a favore del Piccolo commercio, condizioni di fruibilità degli spazi aperti, attivazione di punti sanitari di prossimità, eventi programmabili nel rispetto delle norme di sicurezza, attivazione progetti utili alla collettività “Puc” con la collaborazione dei percettori del reddito di cittadinanza».(l.t.)
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