Fdi-An: subito misure contro gli sprechi alimentari

30 Settembre 2016

TERAMO. «Subito il recepimento a livello locale della legge contro gli sprechi alimentari». E' quanto sollecita Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale con una mozione che sarà presentata nei consigli...

TERAMO. «Subito il recepimento a livello locale della legge contro gli sprechi alimentari». E' quanto sollecita Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale con una mozione che sarà presentata nei consigli comunale della provincia di Teramo. La normativa, appena entrata in vigore, prevede l'applicazione di sconti sulla Tari alle attività commerciali e agli esercizi pubblici che doneranno i prodotti alimentare in eccedenza ad associazioni di volontariato che si occupano dei bisognosi.

«La nostra è una tradizione politica di una destra sociale e popolare e non potevamo che cogliere questa opportunità per sensibilizzare le amministrazioni comunali ad attivarsi rapidamente per recepire quanto previsto dalla legge contro gli sprechi alimentari», sottolinea Fabrizio Fornaciari, portavoce provinciale di Fratelli d'Italia-An che ha lanciato la proposta, «scriveremo ai consiglieri comunali di centrodestra dei vari comuni per chiedere loro di aderire a questa iniziativa attraverso la presentazione in consiglio comunale della mozione che abbiamo preparato». Il ruolo di Teramo città sarà strategico. «La nostra campagna parte dal capoluogo», spiega Raimondo Micheli, capogruppo e portavoce del partito in Comune, «dopo Teramo sono sicuro che oltre ai consiglieri del nostro partito, tanti altri colleghi aderiranno alla nostra proposta». Il rappresentante di Fdi-An fa notare, infatti che «in un momento così difficile e particolare, le iniziative sociali come questa che vanno incontro ai più deboli coinvolgendo enti locali, attori economici e terzo settore devono essere sostenute da tutti, a prescindere dall'appartenenza politica». Fdi-An, a detta di Micheli, «apre così un dibattito importante e non faremo mancare il nostro contributo su temi altrettanto importanti anche in futuro». (g.d.m.)