FdI, attacco alla giunta: «La città è paralizzata»

17 Marzo 2024

Il capogruppo Corona elenca una serie di opere in ritardo e progetti mai partiti Chiesti chiarimenti sul cantiere di piazza Garibaldi: «I lavori sono sospesi»

TERAMO. «Città bloccata da un imbarazzante disimpegno degli amministratori»: così Fratelli d'Italia mette in fila le falle della giunta D'Alberto, fa l'elenco dei cantieri fermi e interroga gli assessori ai lavori pubblici e al traffico sulla gestione delle loro attività.
Il consigliere Luca Corona parte dalla recente campagna elettorale regionale che «ha pesantemente impegnato la giunta comunale teramana»: in particolare il «primo cittadino ha dovuto-voluto presenziare agli incontri e agli eventi per sponsorizzare il suo candidato. Nulla di grave se la città di Teramo non fosse, da mesi, bloccata», scrive in una nota il capogruppo in consiglio comunale di FdI, che parla dei cantieri ma anche di «strane disavventure burocratiche» con riferimento alle recenti dimissioni che il direttore dei lavori del cantiere di piazza Garibaldi avrebbe inviato via Pec al Comune. «Teramo si presenta così: nessuna opera con cronoprogramma rispettato e situazione parcheggi in balia al caos con un assessore che tace sul Pums», prosegue Corona, che mette uno dietro l'altra le situazioni stagnanti a partire da via Longo, dove ad oggi non vi sono attività concrete di riqualificazione, passando per il vecchio stadio e la gestione del Bonolis. Ancora, FdI critica la stasi sul campo da calcetto di Colleatterrato Alto e su quello polivalente di via Pilotti, ma anche «sulla centrale della Cona, sull’area camper della Gammarana, sull’abbandono della degradata piazza Donatori di Sangue, sul progetto della stazione di posta a Villa Pavone (siamo ancora in attesa che il sindaco risponda alla petizione dei cittadini), sul teatro comunale chiuso da due mesi e a cui questa amministrazione non ha fornito alcuna alternativa», incalza il capogruppo che nell'elenco include anche le opere che attendono la ricostruzione post-sisma quali museo Savini, palazzo comunale e scuole.
«A coronamento di un caotico immobilismo, vi è la situazione vergognosa di piazza Garibaldi. L’assessore Cavallari mesi fa, probabilmente in funzione di consenso elettorale, convocò una conferenza stampa proprio per vantarsi dell’opera e dei tempi di consegna. Nulla di quanto detto è stato rispettato. Ad oggi vi è una sospensione dei lavori», conclude Corona, che chiede all'assessore neo eletto in Regione risposte sulla situazione reale del cantiere e sulle presunte dimissioni del direttore dei lavori, invitando infine il sindaco a sincerarsi del lavoro dei suoi assessori «affinché ci racconti, in una narrazione non politica ma tecnica, a che punto siamo con i cantieri». (v.m.)