Fdi: «Cardiologia, la Asl è sorda»

6 Dicembre 2018

Pochi medici e scelte opinabili, attacco a Fagnano e D’Alfonso

GIULIANOVA. Il coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia accende un riflettore sulle gravi carenze di personale dell’ospedale di Giulianova. E critica la direzione generale che riguardo alle nuove assunzioni presenta «una realtà virtuale dal sapore pre-elettorale nel tentativo di nascondere una deriva sanitaria che si traduce, per mancanza di personale medico nell’ospedale di Giulianova, in una riduzione delle sale operatorie e in una palese difficoltà organizzativa della cardiologia».
Fdi ricorda che l’unità operativa complessa di cardiologia-Utic di Giulianova è una delle due, insieme a quella di Teramo, dotata di terapia intensiva e di attività di elettrostimolazione. Ha inoltre sempre avuto attivo un ambulatorio per esterni con elevato numero di prestazioni. «Deve per questi motivi garantire la presenza di un medico h24», incalza il partito, «Ma i vertici della Asl e il direttore del dipartimento cardiovascolare fanno finta di non sapere che la sola guardia attiva in reparto h24 comporta un organico di almeno sei medici, ai quali vanno aggiunti almeno altre due unità più il primario per poter garantire l’attività degli ambulatori e della elettrostimolazione. Da gennaio 2017 ad oggi l’organico pieno, che era non a caso di 9 medici compreso il direttore, si è ridotto a 4, al 16 novembre 2018. Situazione che impone ai medici “superstiti” turni massacranti, fino a 60 ore settimanali, con elevati rischi per operatori ed utenti. Tutto ciò viene avallato e imposto nel più evidente disprezzo della legalità». Fratelli d’Italia parla di esposti presentati, alla Asl e alla magistratura.
Dal 1° dicembre, inoltre, ha preso servizio nel reparto il nuovo direttore, Gianserafino Gregori, messo in ruolo «nonostante il precedente direttore f.f. (Sandro Core, ndr) addirittura escluso dalla terna, avesse presentato ricorso al giudice del lavoro subito dopo l’esito del concorso. Ricorso che sarà discusso il 7 febbraio. Ci domandiamo: se il ricorso dovesse avere esito positivo? Cosa succederebbe?», si chiede Fdi che aggiunge: «Queste sono le coccole promesse dal fuggiasco D’Alfonso e dal suo “dante causa” direttore generale Roberto Fagnano?». (a.f.)