Federalberghi: «Sarà un’estate senza acuti»

Di Carlo fa un primo bilancio della stagione: alla tassa di soggiorno non corrispondono servizi adeguati
GIULIANOVA. «Non è giusto sborsare cifre importanti in più senza avere in cambio servizi, punti informativi dedicati ai turisti e un migliore standard ambientale della città». Questa la sintesi della lettera che il capogruppo di una comitiva di 25 persone ha lasciato nella hall di un albergo a 4 stelle dopo una vacanza di sei giorni, quattro dei quali senza poter fruire della spiaggia a causa dei detriti abbandonati dalle mareggiate.
«Avere rovinati quattro giorni su una settimana di vacanza e dover lasciare centinaia di euro in più al momento del saldo non è un bel biglietto da visita», dice Marco Di Carlo, presidente provinciale di Federalberghi, «in questi casi occorre un sistema di intervento migliore, magari lavorando anche la notte». È un primo bilancio in chiaroscuro quello che fa Di Carlo dell’estate 2018 che non ripeterà i numeri straordinari della precedente. «I mesi di luglio e agosto andranno come da aspettativa, senza grossi problemi», prevede, «certo perderemo presenze rispetto al 2017, ma non in maniera pesante, anche perché il nostro territorio sembra essere oramai consolidato tra le mete delle vacanze». Luglio e agosto dunque rimangono i mesi clou per il movimento turistico giuliese, che ancora non riesce a far decollare la destagionalizzazione, tanto decantata ma mai programmata a livello locale. «Pensavamo di fare una stagione in crescendo, ma l’andamento fino ad oggi ci dice che riusciremo solo a consolidare i numeri precedenti», spiega Di Marco, «ha pesato un giugno poco brillante sotto il profilo meteorologico, ma anche l’onere in più che questa amministrazione ha voluto mettere su chi soggiorna da noi. Ogni giorno siamo in difficoltà con i clienti che ci chiedono di giustificare l’imposta di soggiorno senza avere nulla in cambio». Secondo il presidente di Federalberghi «non ci sono servizi per i turisti, la città non è migliorata e non sono state previste attività per chi è in vacanza». L’unica positiva eccezione, a suo dire, sono «le visite ai musei organizzate nei fine settimana che apprezziamo enormemente». Di Carlo lamenta in particolare la penalizzazione per gli alberghi a 4 stelle che non hanno avuto nessun tipo di esenzione sull’imposta di soggiorno, che per giunta deve essere applicata con il massimo dell’importo. «Senza strategia, senza programmazione e in assenza di progettualità non andremo molto avanti», continua, «il turismo è una componente importante per la nostra città eppure non riusciamo a farci ascoltare dalla politica. Certo ora è tardi ma auspico che almeno si possa intervenire sugli accessi alla città, migliorando sia il decoro che la pulizia».
Mirella Lelli
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