Federalberghi: solo spiccioli per il turismo
Contestato l’utilizzo degli introiti della tassa di soggiorno. Il grosso è destinato a parchi e giardini
GIULIANOVA. «Chi ci amministra non crede nel turismo, occorre un cambio di cultura nella gestione di una leva che rappresenta forse l’ultima e unica possibilità di rilancio dell’economia e dei territori». Netta presa di posizione della Federalberghi di Giulianova all’indomani dell’approvazione del bilancio di previsione 2019 che comprende anche le quote di utilizzo delle entrate della tassa di soggiorno. «Nel documento programmatico finanziario», si legge in una nota della Federalberghi, «sono state previste entrate per 350.000 euro di gettito dell’imposta di soggiorno ma alla voce “promozione turistica” sono stati assegnati appena diecimila euro». Per Federalberghi questo si traduce in minor sviluppo, minore crescita, minore economia e minori posti di lavoro e lancia un appello le forze politiche che si candidano ad amministrare la città, affinché si reagisca con forti prese di posizione a quanto stabilito in ambito turistico nel bilancio approvato dal commissario prefettizio. Tra tutte le attività finanziate con le somme derivanti dall’imposta di soggiorno, a farla da padrona è la manutenzione dei parchi e dei giardini pubblici, a cui è stata assegnata la cifra di 247.000 euro. Seguono lo smaltimento dei rifiuti sulle spiagge libere con 40.000 euro, l’acquisto di beni per parchi e giardini per 15.000 euro, la catalogazione dei libri per 14.700 euro, l’apertura dei musei con 12.500 euro, eventi nei musei 10.000 euro e infine 1.000 euro per la manutenzione del bus navetta. «Si evince chiaramente», prosegue Federalberghi, «che l’utilizzo delle risorse trascura quasi totalmente la finalità turistica intesa in senso stretto. Per tutto il 2019 sono state appena di diecimila euro le risorse destinate alla promozione della città, ovvero al sito internet, le fiere, i punti informazione, servizi di guide urbane, dépliant, eventi, concerti, attività e servizi, trasporto turistico, mentre persino la catalogazione dei libri ha avuto maggiore attenzione con più risorse assegnate. In pratica chiediamo ai turisti di riparare il pulmino, di pulire le spiagge libere e persino di finanziare la manutenzione di tutti i parchi della città». Secondo Federalberghi, dietro queste scelte si nasconde il principio amministrativo di “spremere” il turista per ottenere risorse da utilizzare per coprire buchi di bilancio. «Non è stata prevista nessuna attività», sottolinea la nota, «nessun evento, nessuna manifestazione di associazioni, nessuna promozione potrà essere fatta per tutto l’anno in corso. Purtroppo dobbiamo constatare come per molti il turismo resti solo una bella parola, uno slogan che va di moda e questo ci preoccupa».
Mirella Lelli
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