Federbalneatori chiede lo stato di calamità

20 Giugno 2016

È la richiesta dell’associazione di categoria dopo i danni delle mareggiate dei giorni scorsi

GIULIANOVA. «A causa del generale andamento metereologico della stagione balneare e considerati anche gli ultimi estremi fenomeni marini, che hanno creato ingenti danni alle attrezzature balneari sulla costa abruzzese e teramana, Federbalneari Abruzzo invoca l'art.45 del codice della navigazione che sancisce la riduzione dei canoni e sospensione delle imposte per i concessionari onde evitare che aziende già provate da una complessiva tassazione insostenibile siano costrette a chiudere». È l’appello lanciato dal presidente regionale di Federbalneari Morgan Di Concetto dopo la forte e anomala mareggiata dei giorni scorsi che nel giro di poche ore ha praticamente ingoiato chilometri di spiaggia su tutta la costa teramana, ma anche in ltre tratio delacoasta abruzzese, mettendo in ginocchio il comparto già fortemente condizionato dal maltempo che ha caratterizzato l'inizio della stagione.

Oltre che a chiedre la sospensione dei pagamenti di tasse e canone, ricchiesta avanzata anche da altre associazioni di categoria, la Federbalneari chiede anche che venga proclamato lo stato di calamità naturale che consente di ottenere il rimborso dei danni subiti. «Lo scenario di questa estate 2016 è davvero drammatico»,d ice Di Concetto, «visto che siamo quasi a fine mese e per buona parte i week end di giugno sono stati caratterizzati dalla pioggia e dal brutto tempo, la stagione in pratica non è ancora partita e come se non bastasse abbiamo registrato un episodio di alta marea con onda anomala che ha divelto le attrezzature degli stabilimenti balneari sulla spiaggia, divorando metri di arenile. In diversi casi i balneari saranno costretti a fare lavori di ripascimento morbido per poter ospitare i turisti, con un aggravio pesante sui costi di gestione, mentre in diversi casi il mare è arrivato fino allo stabilimento. Questo comporta necessariamente una nuova mole di lavoro per ripristinare la spiaggia». La situazione è già stata illustrata ai responsabili della prefettura di Teramo in un incontro con il vice prefetto che si è tenuto giovedì mattina:. «L'incontro era stato programmato precedentemente per altri argomenti», spiega Di Concetto, «ma inevitabilmente si è parlato anche del grave disastro che si era verificato la sera precedente ed è stato deciso di convocare a breve una nuova riunione per approfondire l'argomento e per decidere il da farsi».