Federconsumatori: servono trasparenza e bollette adeguate al servizio offerto
Chiarezza, bollette adeguate al servizio offerto e risarcimento dei danni, una volta scoperte le responsabilità del problema al sistema idrico: sono queste le richieste avanzate dall'associazione di...
Chiarezza, bollette adeguate al servizio offerto e risarcimento dei danni, una volta scoperte le responsabilità del problema al sistema idrico: sono queste le richieste avanzate dall'associazione di categoria Federconsumatori ieri in conferenza stampa. «Sono venuto a Teramo non solo in segno di solidarietà verso i cittadini e il territorio, già colpiti dal terremoto, dalla neve e dal depauperamento delle attività produttive e ora dal problema acqua. Sono venuto in città per chiedere trasparenza su un bene comune come l'acqua, per il quale abbiamo fatto anche un referendum, per avere l'acqua pubblica. Le istituzioni ora diano risposte serie e concrete». A parlare è il presidente nazionale di Federconsumatori, Rosario Trefiletti, intervenuto ieri mattina in città in occasione di un congresso dell'associazione di categoria. Trefiletti, ribadendo la volontà di rafforzare la struttura di Federconsumatori sul territorio, ha continuato: «Non è pensabile che un tema talmente rilevante per le famiglie italiane, come quello dell'acqua, sia trattato in maniera così poco chiara. Non si dicono le cose come stanno. Ed è molto grave che non ci sia stata comunicazione ai cittadini e soprattutto un coordinamento tra gli enti. Le istituzioni locali si facciano carico delle proprie responsabilità e affrontino in maniera definitiva il problema». Il presidente ha sollevato anche la questione delle bollette: «C'è l'inquinamento dell'acqua, i cittadini non la bevono e poi la pagano? Bisogna ragionare anche di questo con le istituzioni». Sul tema gli ha fatto eco il presidente di Federconsumatori Abruzzo, Antonio Terenzi: «Come consumatori chiediamo una tariffa adeguata rispetto al servizio offerto, soprattutto se ci troviamo di fronte a un problema di inquinamento idrico». L'associazione di categoria non esclude infine la possibilità di avanzare una richiesta di risarcimento «qualora si venisse a capo dell'accaduto e si trovassero cause e responsabilità». (e.m.)

