Ferì il compagno con un coltello: patteggia

Un anno e mezzo a una donna che ha anche un altro processo per stalking contro l’amante dell’uomo
MARTINSICURO. Al culmine di una lite per gelosia aveva lanciato un coltello contro il suo compagno, nella cucina del ristorante di Martinsicuro dove lavoravano. Per quell’episodio, accaduto nel luglio 2014, la donna – P.T. di 47 anni – era stata rinviata a giudizio con un citazione diretta per rispondere dell’accusa di lesioni personali. Ieri, davanti al giudice Enrico Pompei, la donna, difesa dall’avvocato Eugenio Galassi, ha patteggiato una pena di un anno e sei mesi (pena sospesa). P.T era accusata di avere scagliato contro il compagno – A.I., di un anno più giovane di lei – un coltello con la lama lunga 27 centimetri, indirizzandolo verso il busto; l’uomo si era girato nel tentativo di schivarlo e il coltello lo aveva raggiunto alla schiena, procurandogli una ferita nella regione lombare. L’uomo tuttavia aveva cercato di salvare la sua compagna dicendo ai carabinieri di essersi ferito da solo mentre lavorava in cucina, rifiutando le cure mediche al pronto soccorso, dove non si era fatto nemmeno refertare, e rifiutando anche di presentarsi nella caserma dei carabineri per essere sentito in merito all’accaduto. Per questi comportamenti omissivi, l’uomo è stato a sua volta rinviato a giudizio con l’accusa di favoreggiamento, ma la sua posizione è stata stralciata e sul suo conto si procede separatamente.
La sua compagna (ormai ex) ha anche un altro processo da affrontare, sempre per la medesima vicenda: è stata infatti rinviata a giudizio con l’accusa di stalking nei confronti della giovane amante del compagno, una ragazza straniera di 27 anni. Secondo le accuse, l’avrebbe perseguitata per oltre un mese con minacce telefoniche, inseguimenti per strada, aggressioni verbali, culminate con un incontro ravvicinato ad Alba in cui avrebbe detto alla rivale: «Ti ammazzo, ti brucio dentro la macchina, non ti lascerò in pace, non ti lascerò vivere in pace con lui». Detto questo l’avrebbe colpita con uno schiaffo al viso. Dopo questo episodio, avvenuto nel giugno 2014, la 27enne era andata dai carabinieri dando il via all’inchiesta. (red.te.)
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