Fermata soppressa, si cerca una soluzione

Studenti a piedi lungo la statale 80, sopralluogo tecnico degli enti dopo le proteste dei genitori
MONTORIO AL VOMANO. Le istituzioni e le società pubbliche coinvolte hanno preso atto del problema degli studenti che devono percorrere più di un chilometro a piedi dalla fermata di San Mauro, sulla trafficata statale 80 tra Montorio e Teramo, per tornare a casa dopo che la fermata degli autobus al bivio di San Lorenzo, vicino alle proprie abitazioni di Colle di Croce e contrada Vicenne, è stata soppressa a causa della mancanza delle condizioni di sicurezza a seguito della realizzazione della nuova rotonda dell’Anas. Tanta è la preoccupazione dei genitori, che tornano a chiedere una soluzione immediata, anche provvisoria, dopo aver inviato una diffida legale alla Tua e all’Anas e per conoscenza al Comune di Montorio. «Le fermate più vicine – San Mauro o bivio Piane di Collevecchio – sono a distanza considerevole e i nostri figli devono percorrere un tratto di strada pericoloso con la visibilità ridotta con il maltempo e tornando a casa bagnati come pulcini quando piove», proseguono, «non sempre possiamo andare a prenderli con la macchina perché lavoriamo e ogni giorno è un’ansia continua per loro e per noi».
Giorni fa c’è stato un sopralluogo tecnico che ha coinvolto il Comune, la Regione, la Tua e l’Anas. «Come azienda unica di trasporti siamo in attesa delle determinazioni degli enti preposti in merito ai risultati del sopralluogo», ha fatto sapere in una nota la Tua. «Siamo consapevoli del disagio che si è creato per i ragazzi e per le famiglie», ha detto il sindaco di Montorio Fabio Altitonante che si sta impegnando per trovare una soluzione, «ma siamo ottimisti che nel sopralluogo sia stata individuata la nuova fermata nel contesto della rotonda di San Lorenzo per la quale ci saranno sicuramente dei lavori di adeguamento da fare». Manifestano un cauto ottimismo i genitori per il passo avanti fatto con il sopralluogo. Tuttavia, chiedono celerità nella decisione. «In attesa della soluzione definitiva torniamo a chiedere a gran voce una fermata provvisoria perché i nostri figli non possono più percorrere a piedi la statale, soprattutto in vista dell’approssimarsi dell’inverno».
Adele Di Feliciantonio
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