Fermate dei bus da incubo sull’Adriatica

11 Dicembre 2019

Quasi ovunque mancano pensiline, illuminazione adeguata e tabelle con gli orari. A Villa Fumosa niente strisce pedonali

SILVI. Non c’è uno straccio di pensilina o tabella con orari neanche a pagarla. L’inverno è giunto e per coloro come studenti, lavoratori e pendolari che giornalmente si servono dei bus regionali, viaggiare diventa sempre più difficile specie in caso di pioggia. Abbiamo verificato sulla statale adriatica da Silvi a Pineto quanti sono i ripari nei vari stalli di attesa e scoperto che sono al 90% inesistenti, così come sono difficili da trovare i punti per fare i biglietti, avvisi e orari delle fermate. In tema di illuminazione le cose non cambiano. Tutti gli stalli senza pensiline sono anche senza luce.
Partendo da Silvi sud in direzione Giulianova, in caso di pioggia la parola d’ordine è bagnarsi considerando le grandi pozzanghere che si formano sugli asfalti. Le fermate dell’Expo 2000 e poi ancora quelle di bivio Santo Stefano, via Rampa Fiume e chiesa dell’Assunta sono tutte a cielo aperto. Il quadro non cambia davanti l’ingresso della stazione ferroviaria, si attende appoggiati a dei muretti di cemento. Lato collina invece c’è un piccolo ricovero su cui campeggia la scritta “Benvenuti a Silvi”: qui le sedute sono tutte imbrattate, le pareti sono piene di manifesti pubblicitari e l’asfalto è spesso bagnato a causa di una fontana difettosa. Proseguendo verso Pineto, di fronte al distretto sanitario la fermata è a 20 centimetri dalla carreggiata stradale tanto che si rischia di essere investiti dai camion e auto in corsa. Ancora avanti, a Santa Maria a Valle fermata nel nulla e proseguendo verso il quartiere di Villa Ardente anche qui niente orari né stalli. Per non parlare della zona dell’ex Mercatone Uno - casa di cura Sant’Agnese. Qui scendere dal bus di notte è da terzo mondo dato che si va a finire in mezzo alle erbacce.
Il disagio è ancora più grave per le fermate che si trovano sulle provinciali, dove in alcuni casi mancano anche i cartelli. Sulla Pineto-Atri la fermata zona cimitero è invisibile, in quelle successive dopo il casello autostradale ci sono i paletti atterrati o coperti da una folta vegetazione. Tornando sulla statale 16, nel quartiere pinetese di Villa Fumosa il problema è un altro. Il cittadino Gianmarco Leone denuncia: «Il tratto della statale Adriatica al km 425 situato nel comune di Pineto è pericolosissimo, le auto vanno a forte velocità e soprattutto a volte sorpassano nonostante la doppia striscia. Non esistono strisce pedonali e ovviamente le persone, soprattutto ragazzi, rischiano giornalmente la propria incolumità per attraversare questo tratto verso la fermata dei bus. È stata più volte segnalata questa situazione sia al Comune che all’Anas. Nulla è stato ancora fatto, le responsabilità vengono rimbalzate da una parte all'altra». Il residente conclude: «Per evitare che succeda una disgrazia noi cittadini del quartiere di Villa Fumosa chiediamo l'immediato posizionamento di strisce pedonali e di segnalatori visibili per l'attraversamento».
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