«Fermate l’emorragia di alunni»

I genitori: con la chiusura di due scuole, molti iscrivono i figli fuori Giulianova
GIULIANOVA . Arrestare le emorragie di alunni che, per la situazione creatasi nell’ambito del primo circolo didattico, sono stati costretti ad iscriversi in scuole ubicate al Lido o fuori comune come Mosciano o Cologna Spiaggia. Il Comitato genitori parte da lontano ovvero dal 1° febbraio 2017 quando l’allora sindaco di Giulianova chiuse la scuola media Pagliaccetti e quella elementare di Colleranesco perchè inagibili.
Pietro Panizzi, presidente del comitato, afferma: «Furono tentate diverse soluzioni per la ricollocazione dei ragazzi in modo da evitare loro la perdita dell'anno scolastico. Dai turni pomeridiani fino al trasferimento di alcune sezioni nella succursale della scuola media Bindi dell'Annunziata e altre alla scuola primaria De Amicis, riadattando ad aule locali di servizio, mentre i bambini di Colleranesco venivano ospitati presso la scuola primaria Don Milani. Tutto questo spostando anche i ragazzi dell'Annunziata alla sede principale della Bindi, e privando anche le scuole del secondo circolo di importanti aule di servizio e didattica». Vista l'emergenza e senza la prospettiva di una soluzione a breve scadenza, alcune famiglie del primo circolo, già dalla primavera del 2017, pensarono di trasferire i propri figli alle scuole del secondo circolo (Lido), o dei comuni limitrofi come Cologna Spiaggia o Mosciano. Nel gennaio 2018, al momento dell'iscrizione agli anni successivi, altri alunni della scuola dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado, sono stati destinati dalle famiglie alle scuole fuori comune non rientrando nella naturale comunità del paese. Anche in corso d'anno sono continuati, seppure in numero minore, i trasferimenti ad altre scuole. Questo rischia di ripetersi al momento delle iscrizioni per l'anno 2019/20, impoverendo il tessuto sociale della parte alta di Giulianova che vede indebolirsi l'elemento aggregatore della scuola. Per il Comitato genitori l'unica soluzione è la realizzazione del nuovo polo scolastico che farà ritrovare l'unità e l'identità alla comunità. (al.al.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

