Fermi da mesi i lavori del ponte ciclabile tra Roseto e Scerne

La ditta appaltatrice ha avuto delle difficoltà, la Provincia ne cerca un’altra. L’opera doveva già essere completata
ROSETO. Entro l’estate 2018 Roseto, con la pista ciclabile, sarà sicuramente collegata a Cologna Spiaggia ma non con Scerne. Il cantiere per il ponte ciclo-pedonale sul fiume Vomano, infatti, è fermo da luglio. Quest’estate, sulla sponda sud del fiume, ci fu una conferenza stampa con la presenza di diverse autorità che annunciavano gli “imminenti” lavori per la costruzione del ponte, che oggi già sarebbe dovuto essere completato. «L’azienda appaltatrice ha avuto dei problemi», dichiara il consigliere provinciale Giuseppe Cantoro, «ora stiamo preparando il subappalto e, in questi giorni, dovremmo incontrare la nuova ditta e vedremo cosa ci dirà. Siamo già in forte ritardo e speriamo che questi lavori inizino il prima possibile». L’eventuale subappalto non può superare la quota del 30 per cento dell'importo complessivo fissato dal contratto: è difficile quindi trovare subito una ditta disposta ad accettare queste condizioni. «Sarebbe un peccato non vedere il ponte prendere forma nel breve periodo», dice il vicesindaco di Roseto Simone Tacchetti, «perché noi entro giugno 2018 completeremo tutti i tratti mancanti, ma sul Vomano saremmo bloccati».
Proseguono infatti i lavori sul lungomare nord di Roseto, dove manca solo il tratto che va dal lido Azzurra alla rotonda nord, e anche nella riserva del Borsacchio la pista prende sempre più forma. Non c’è asfalto ma solo una sterrata bianca che costeggia tutta la ferrovia, partendo dalla rotonda a sud di Cologna Spiaggia per finire, momentaneamente, alla pineta Mazzarosa dove, una volta conclusi i lavori, si avrà la possibilità di ammirare il “viale dei lecci”. Dalla pineta si proseguirà per un breve tratto a ridosso della ferrovia, per sbucare poi nel villaggio “Lido d’Abruzzo”. Il titolare, Bruno Ciutti, ha messo a disposizione il suo terreno per il transito della ciclabile rinunciando a cinquanta posti auto. «Alla fine sarà un bene per me», precisa Ciutti, «perché la pista ciclabile sarà un’attrazione per i turisti che visiteranno la riserva del Borsacchio». Nel tratto interessato c’è un sottopasso che permette agli ospiti del villaggio di raggiungere il parcheggio al di là della ferrovia. «Qui la pista ciclabile passerà sopra il sottopasso», spiega Ciutti, «con una pendenza del 6 per cento. In questo modo ciclisti e pedoni transiteranno in sicurezza».
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