Ferrante confermato presidente E dal Cda spariscono le donne

22 Ottobre 2024

In consiglio restano Bonaduce e Albani, al posto della dimissionaria Monica Tentarelli entra Conte La marineria e la commissione Pari opportunità protestano: «Episodio grave, è un passo indietro»

GIULIANOVA. Valentino Fabrizio Ferrante ha scollinato una cima che sembrava impossibile: nell’assemblea dei soci di ieri mattina è stato confermato presidente dell’Ente porto per i prossimi quattro anni. La sua carica era stata messa in dubbio alcuni mesi fa in seguito alla sentenza della Corte di Cassazione dell’aprile 2021 (rimasta nascosta ai soci dell’Ente fino a pochi mesi fa) che aveva confermato il reato di bancarotta fraudolenta a carico di Ferrante, commesso nella sua attività di commercialista: per questo il professionista era stato sospeso dalla sua attività dallo scorso 14 gennaio fino al 14 luglio. Ora però più che per la conferma di Ferrante, comunque legittima e decisa dall’assemblea dei soci, ci sono forti critiche sia da Walter Squeo, rappresentante della marineria, sia dalla commissione Pari opportunità di Giulianova, per la mancanza di una donna nel consiglio di amministrazione dell’Ente porto. Il Cda è stato infatti rinnovato all’unanimità e, oltre a Ferrante, sono stati confermati come consiglieri Fabrizio Bonaduce e Riccardo Albani, mentre al posto della dimissionaria Monica Tentarelli è entrato a far parte dell’organico amministrativo il giuliese Gianluca Conte. «La Commissione alle Pari opportunità del Comune di Giulianova esprime il suo dissenso in merito alla composizione del nuovo direttivo dell'Ente porto», si legge nella nota della Cpo, «tra i nomi dei neo amministratori dell’organismo appena ricostituito non figura infatti quello di una donna. La circostanza, che non tiene in alcun conto il rispetto della parità di genere, è di particolare gravità e rappresenta un sostanziale passo indietro dal punto di vista civile, umano e sociale. La rappresentanza femminile nel direttivo è peraltro il risultato di una battaglia condotta nel 2017, quando si ottenne che una donna sedesse al tavolo di gestione dell'Ente. La Commissione si dice pertanto indignata e profondamente delusa. La presidente Marilena Andreani auspica una convinta presa di posizione da parte delle Cpo provinciale e regionale». Squeo da parte sua, oltre a evidenziare la mancanza di una donna nel cda, lamenta poco rispetto nei confronti della marineria. «Noi non pretendiamo di avere un nostro rappresentante nel Cda», dice, «ma loro hanno deciso tutto senza coinvolgerci, e questo si chiama mancanza di rispetto: anche per Bruno Andreani, padre di Marilena, il pescatore che pose la prima pietra dell’Ente porto».
IL BILANCIO DI PREVISIONE
L’assemblea dei soci, inoltre, ha approvato all’unanimità il bilancio di previsione 2025/2027 e il piano degli investimenti. Tra gli interventi approvati: la realizzazione di un impianto fotovoltaico e batterie di accumulo da collocare sulle tettoie lungo il molo nord, che consentirà una riduzione del 30 per cento del consumo di energia elettrica destinata all’impianto di illuminazione e alla pesca; un impianto fotovoltaico destinato alla palazzina uffici; la modifica degli ingressi pedonali e ciclabili del molo nord e del molo sud; l’ammodernamento delle colonnine destinate alla pesca per l’erogazione dell’energia elettrica e dell’acqua potabile, con sostituzione delle schede prepagate mediante un sistema di gestione in cloud e tramite app da smartphone; l’aumento dei posti barca destinati al diporto con la realizzazione di nuovi pontili galleggianti; la ringhiera a protezione della passeggiata del molo sud; nuovi arredi urbani per banchina di riva e aree del diporto. Infine, su proposta del sindaco Jwan Costantini, è stato rinnovato il Collegio dei revisori dei conti, giunto a fine mandato. Sono stati eletti la presidente Gabriella Scalone e i revisori Andrea Vallese e Massimo Schiavi.
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