Ferrante: lavori da presa in giro nel parcheggio per disabili a Silvi

SILVI. «Ci sentiamo presi in giro». Il presidente di “Carrozzine determinate” Claudio Ferrante reagisce così all’intervento realizzato dal Comune per la sistemazione del parcheggio per disabili in...
SILVI. «Ci sentiamo presi in giro». Il presidente di “Carrozzine determinate” Claudio Ferrante reagisce così all’intervento realizzato dal Comune per la sistemazione del parcheggio per disabili in via Forcella a Silvi.
Lo stallo, dopo la denuncia dell’associazione che ne aveva rilevato l’inadeguatezza, è stato ampliato con un’operazione che non ha risolto il problema. Ferrante lo sottolinea in una lettera aperta al sindaco Andrea Scordellla. «Il lavoro eseguito non è corrispondente alle norme e crea problemi di barriere architettoniche a tutti i cittadini disabili e non», fa notare il presidente dell’associazione. Il Comune infatti, per creare più spazio ai lati del parcheggio e lasciare un margine di manovra a chi si sposta in carrozzina, ha dipinto di giallo una parte delle attigue strisce pedonali. La pezza, insomma, sarebbe peggiore del buco. «Dove dovrebbero passare i cittadini che attraversano la strada e la pista ciclabile per recarsi al mare e in pineta?», domanda Ferrante, «l’eventuale apertura delle portiere delle auto che si trovano lateralmente alle strisce ostacolano e creano problemi di sicurezza ai pedoni, ai bimbi con il passeggino ed alle persone non vedenti e in carrozzina». Il presidente cita la normativa vigente. «Il corridoio laterale deve essere esclusivo e deve avere strisce diagonali», afferma, «il codice della strada prevede strisce pedonali larghe 2,5 metri, ma il passaggio è stato ristretto a pochi centimetri». Ferrante fatto notare inoltre che non è previsto «il doppio colore degli attraversamenti pedonali». L’associazione, dunque, segnalerà al governo questo problema e il fatto che Silvi non sia dotata del piano di abbattimento delle barriere architettoniche previsto per legge. «Se questo non sarà subito adottato ed eseguito», conclude il presidente, «chiederemo ai ministri Salvini e Fontana di commissariare il Comune».
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