Festa della Pace Domenica il corteo per le vie del centro

25 Aprile 2019

Tra i figuranti venticinque studenti delle scuole superiori Chiarini: «La manifestazione vuole far rinascere la città»

TERAMO. Domenica prossima i quattro quartieri storici di Teramo – Santo Spirito, San Leonardo, San Giorgio e Santa Maria Bitetto – rievocheranno, con il tradizionale corteo per le vie della città, la Festa della Pace. Il programma è stato presentato ieri mattina nel Santuario della Madonna delle Grazie.
La manifestazione, istituita nel 1559 grazie all’iniziativa delle nobildonne teramane che vollero farsi promotrici della pace a seguito di un lungo e tormentato periodo di conflitti che afflissero la città, fu riscoperta nel 1993 da “Teramo nostra”. Accantonata nel corso del tempo è stata riproposta dall’anno scorso dopo uno stop di dodici anni grazie alla collaborazione tra l’associazione promotrice, il comitato quartieri, i Padri francescani, il Comune di Teramo che patrocina l’evento e il contributo del Bim e della Camera di commercio. L’edizione 2019 vedrà la partecipazione come figuranti in costume d’epoca di otto residenti della frazione di Miano e di venticinque studenti dalle scuole “Delfico-Montauti” e “Di Poppa-Rozzi” e degli sbandieratori della Quintana di Ascoli. Il corteo partirà con la benedizione delle Paciere nella chiesa di San Giovanni, restituita alla collettività dopo la riapertura delle vie attigue chiuse per il sisma, e ci sarà l’offerta dei ceri alla Madonna delle Grazie, il simbolo di questa festa, e al patrono San Berardo nella cattedrale da parte del sindaco Gianguido D’Alberto. A celebrare la messa sarà il vescovo Lorenzo Leuzzi. A conclusione ci sarà il concerto d’organo eseguito dal maestro Roberto Marini nel Santuario delle Madonna delle Grazie. «Questa festa di storia, cultura e fede ha il significato, in questo particolare momento storico dopo il terremoto e con i quartieri spopolati, di far rinascere la città», ha detto Piero Chiarini presidente Teramo Nostra, «Per ripartire ci deve essere coesione e il coinvolgimento dei giovani e di tutte le realtà del territorio come la frazioni». Un evento che potrebbe diventare «una manifestazione identitaria», come l’ha definita l’assessore alla cultura Luigi Ponziani e che rafforza anche «il senso di appartenenza nei giovani», come ha concluso la preside del liceo “Delfico” Loredana Di Giampaolo.
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