Festa dello Splendore, il parroco cancella il tradizionale pranzo

24 Marzo 2017

Abolito il momento conviviale che si teneva con il vescovo nella Casa Maria Immacolata Il presidente del comitato organizzatore Martinelli: «Così è stato deciso e io non posso fare nulla»

GIULIANOVA. La festa in onore della Madonna dello Splendore dovrà fare a meno di un appuntamento tradizionale organizzato da decenni. Infatti, il pranzo del 22 aprile a Casa Maria Immacolata, con a capotavola il vescovo di Teramo-Atri monsignor Michele Seccia, è stato abolito.

Il momento conviviale che raccoglieva autorità ecclesiastiche, civili e militari è stato di colpo cancellato e pare che la decisione sia stata assunta dal parroco don Abramo Olivieri con il commento: «Ognuno mangerà a casa propria».

La conferma arriva dal presidente del comitato Luigi Martinelli che dice: «Quella del pranzo era un appuntamento a conclusione della processione, della messa in piazza Belvedere e dei fuochi d'artificio. Così è stato deciso e non posso farci nulla. Ce ne faremo una ragione». Intanto, è data per scontata l'assenza di don Domenico Panetta nei giorni della festa. Ragioni di opportunità e pare che lo stesso ex parroco abbia detto no alla celebrazione di un battesimo ad una famiglia a lui molto vicina ed affezionata. Il prete non avrebbe voluto prendere in considerazione nemmeno la possibilità di impartire il sacramento nella basilica di San Gabriele. Questa la dice lunga sulla possibilità che il sacerdote possa tornare ad esercitare a Giulianova. Intanto all'interno della parrocchia di San Flaviano i malumori tra i fedeli si fanno sentire. A molti non è andata giù la decisione di abolire, durante le domeniche di quaresima, la via crucis nella chiesa di Sant'Antonio. E così tantissimi fedeli sono emigrati verso il santuario della Madonna dello Splendore dove la celebrazione avviene ogni domenica alle 16, prima della messa delle 17. La chiesa è sempre al limite della capienza forse anche per la presenza del giovane padre priore fra Simone Calvarese.

Nella parrocchia di San Flaviano sarebbe stata cancellata la benedizione delle palme in piazza Dante (chiesa della Misericordia) come pure la processione dei bambini in corso Garibaldi nel giorno della loro prima comunione. Anche la benedizione degli animali in piazza Buozzi a gennaio nel giorno di Sant'Antonio non c'è più ed era un appuntamento introdotto proprio da don Domenico. Altra decisione di don Abramo sarebbe quella di abolire nelle chiese di Sant'Antonio e della Misericordia il rito dei sepolcri che rimarrà solo nel duomo di San Flaviano oltre che nell'indipendente santuario dello Splendore.

Alfonso Aloisi

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