Festa grande per i 158 anni di Roseto

Per l’anniversario della città, il 21 e 22, ci sarà anche la municipalità di Makarska
ROSETO. Una festa di compleanno per Roseto con la città croata gemella, Makarska, con balli, canti e buffet. E’ quello che ha pensato l’amministrazione Di Girolamo per i 158 anni di Roseto, nata il 22 maggio 1860 con il nome “Le Quote” grazie a un decreto del re Francesco II di Borbone (il nome Roseto poi è nato con un regio decreto del 20 febbraio 1927 durante il regime fascista). In occasione dell’anniversario lunedì 21 maggio già sarà presente in città una delegazione ufficiale di Makarska, guidata dal sindaco Jure Brkan, città gemellata dal 1980 con Roseto, con la quale l’amministrazione comunale ha previsto una cena istituzionale al Lido d’Abruzzo. «Domenica 22, poi, ci sarà una cerimonia in sala consiliare verso le 16 con la presenza di tutto il consiglio comunale e la delegazione di Makarska», precisa l’assessore al turismo Carmelita Bruscia, «con lo scambio dei doni, per proseguire alle 18.30 con l’esibizione di gruppi e dei cori delle due città, che eseguiranno balli e canti tipici locali, in piazza della Repubblica. Dopo, dalla piazza andremo sulla statale 16 e arriveremo in piazza Dante». Dopo l’esibizione dei cori gli esercizi commerciali di piazza Dante e via Latini offriranno una degustazione di specialità locali ai gruppi e cori ospiti. «E’ un privilegio che Roseto condivide con poche altra città», dice il sindaco Sabatino Di Girolamo, «quello di avere l’esatta conoscenza della data della sua fondazione. La ricorrenza andava rivalorizzata e l’amministrazione ha inteso perseguire questo obiettivo attraverso il coinvolgimento, per quest’anno, della prima città con lei gemellata, Makarska, che sarà presente al massimo livello con il suo primo cittadino. Invito la cittadinanza a partecipare alle iniziative previste in segno di vicinanza e gratitudine con la città gemellata».
La serata proseguirà in piazza Dante con “Gli equilibristi”, un gruppo locale che suona musica folk, balcanica ed etnica. Sulla rete, però, molti cittadini hanno criticato la scelta dell’amministrazione, soprattutto per aver previsto una spesa ingente, circa 6.400 euro, in un periodo di magra per le casse comunali, sottolineando i 900 euro per la cena istituzionale e i 1.000 euro per i gruppi di intrattenimento. (l.v.)

