Festa per Formicone «Voglio vincere per altri dieci anni»

17 Aprile 2019

Notaresco rende omaggio al campione del mondo di bocce Il palmares infinito di una carriera cominciata a 7 anni

NOTARESCO. «Non sono ancora sazio, voglio continuare a vincere per altri dieci anni. Per questo mi chiamano “Cannibale”». La conquista del titolo iridato non ha placato la fame di successi di Gianluca Formicone, il 48enne laureatosi campione del mondo individuale di bocce nella categoria raffa, che ieri è stato festeggiato dai suoi concittadini nella palestra Santa Monica di Notaresco. Presenti, tra gli altri, il sindaco e presidente della Provincia Diego Di Bonaventura, accompagnato dal vice sindaco nonché consigliere regionale Toni Di Gianvittorio. Non hanno voluto mancare all’appuntamento anche l’arbitro internazionale Domenico Sposetti ma soprattutto il presidente della federazione bocce Usa Danny Passaglia, (definito da Formicone «il mio padre americano»).
«Gianluca ha mondializzato Notaresco», ha dichiarato Di Bonaventura. «Mi sento legato a lui perché siamo cresciuti in un piccolo oratorio, dove ho preso anche qualche sberla da Gianluca e dove mi ha insegnato a giocare a biliardino». L’amministrazione comunale ha voluto omaggiare con una targa il suo illustre cittadino, che ha ricambiato consegnando a sindaco e vice sindaco delle magliette celebrative con riportato sul retro la lunghissima serie delle sue vittorie, tra le quali 3 mondiali a squadre, 4 per club, 7 europei a squadre, uno individuale, 9 scudetti a squadre e la medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo. Nel corso dell’incontro, coordinato dal giornalista Marco Rapone, Formicone ha ripercorso la sua carriera sportiva, che l’ha visto iniziare a giocare a bocce a 7 anni seguendo le orme di papà Giovanni, per poi vivere esperienze a Notaresco, San Nicolò, Milano, Macerata, Roma, L'Aquila e nuovamente Milano (ma in un’altra società). Il mondiale individuale era l’unico alloro che mancava al suo infinito palmares. Dopo la beffa nella finale di Detroit del 2005 e la sconfitta in semifinale a Roma nel 2010, il campione di Notaresco non si è dato per vinto guadagnandosi una terza opportunità iridata poco più di mese fa in Argentina, non lasciandosela scappare. Formicone ha infatti stravinto il mondiale, dominando i tre match conclusivi. Il campione mondiale ha voluto poi ricordare i suoi genitori: «Il pensiero sul podio è andato immediatamente a loro, che hanno vissuto le mie due sconfitte mondiali ma non hanno potuto ricordare questa vittoria, anche se sono convinto che mi hanno guidato da lassù». Il fuoriclasse, definito “Pelè delle bocce”, ha infine svelato un ultimo sogno da coronare nel futuro prossimo: «Mi piacerebbe creare una scuola di bocce. Ma prima ho altri dieci anni in cui togliermi soddisfazioni».
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