Festa per i quattro ciclisti rientrati da Santiago e Tours

NERETO. I ciclisti di ritorno da Tours, in Francia, con il mantello benedetto di San Martino sono stati accolti all’ingresso di Nereto dalla polizia locale che li ha scortati fino in centro. Ad...
NERETO. I ciclisti di ritorno da Tours, in Francia, con il mantello benedetto di San Martino sono stati accolti all’ingresso di Nereto dalla polizia locale che li ha scortati fino in centro. Ad attenderli, la comunità, i rappresentanti politici locali e regionali e il parroco don Massimo Balloni. Il sacerdote ha ricevuto la teca con il mantello che è stato benedetto dai vescovi di Santiago De Compostela e di Tours. Il panno ha ricevuto anche la benedizione di un sacerdote di Lourdes dove Ermenegildo Lelii, Stefano Faenza ed Alessandro Boccanera (in alcuni tratti accompagnati anche da Franco Giazzi) hanno deciso di fare tappa. Il mantello, poi, è stato deposto sulla tomba di San Martino e su quella di San Francesco ad Assisi e sarà conservato in cassaforte a Nereto per essere esposto ai fedeli in occasione del 10 novembre, quando Nereto festeggia il patrono. Una parte del mantello resta a Tours. «Abbiamo vissuto momenti di forte emozione spirituale», ha raccontato Lelii, «il momento più difficile è stato quando abbiamo camminato e pedalato a 1.500 metri di quota a Saint Jean Pie de Port su fondo impraticabile con pioggia e grandine. Per fare 25 km abbiamo impiegato oltre sei ore».(a.d.p.)

