Festival degli artisti di strada, 10mila spettatori

19 Agosto 2018

Numeri da record per la rassegna che in tre serate ha proposto spettacoli in sei postazioni

PINETO. Numeri da record per la 18ª edizione di “Scerne Festival Buskers”. La rassegna dedicata agli artisti di strada secondo gli organizzatori ha fatto registrare ben 10mila presenze nelle sei postazioni che hanno ospitato in prima, seconda e anche in terza serata gli spettacoli di 17 interpreti.
«Il bellissimo lungomare di Scerne», spiega il direttore artistico del festival Cam Lecce, «anche quest'anno si è rivelato una location speciale, accogliendo maghi, illusionisti, trampolieri, acrobatica aerea, burattini, marionette, ginglerie, acrobalance, clownerie e virtuosismi, che hanno accompagnato le storie narrate dai buskers». A fare da cornice all’evento le proposte musicali, che hanno evocato atmosfere rock degli anni Cinquanta, le gighe occitane, il flamenco e atmosfere arabeggianti, musica etnica, world music, folk, folk rock, dixieland e le raffinate ballate cantautoriali. Per consentire la fruibilità degli spettacoli, in contemporanea nelle varie postazioni, alcuni artisti sono stati ospiti della rassegna per due e anche tre giorni, alternando gli orari di esibizione. Dalle biciclette sospese sul naso alle pupazze con i fuochi di artificio, dalla musica alle bici-mongolfiera a pedale: una tre giorni intensa fatta di artisti italiani e stranieri, noti al panorama internazionale che secondo Giovanni Cantoro, responsabile Buskers dell’associazione “Scerne Progetto 2000” «hanno richiamato un pubblico davvero nutrito, andato anche oltre le nostre aspettative, tra abruzzesi e spettatori provenienti anche dalle Marche».
Si è trattato insomma di «un risultato che ci riempie di orgoglio e per il quale ringraziamo Regione, Comune, Fondazione Tercas e tutti gli sponsor che hanno reso possibile questa edizione». Particolarmente apprezzato, quest’anno, è stato l'appuntamento pomeridiano dedicato ai bambini, che numerosi hanno partecipato agli spettacoli laboratorio. «Un segnale», conclude Luciano Monticelli, consigliere regionale delegato alla cultura e tra i promotori dell’iniziativa, «che testimonia co+me si tratti di una rassegna in grado di raccogliere interesse da ogni fascia di età, regalando momenti unici e di grande spessore».
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