Fiera pastorizia, diserta il 70% degli allevatori

Protesta contro Regione e Governo. Ultimi tentativi per salvare l’evento, sempre più a rischio
TERAMO. Trentadue pastori, praticamente il 70% dei partecipanti, ha annunciato che non prenderà parte alla 160ª edizione della Fiera della pastorizia.
E’ questo il succo della lettera presentata ieri mattina alla Camera di commercio dagli allevatori teramani e che segue a un incontro informale che si è tenuto l’altroieri fra una delegazione di pastori e alcuni dirigenti dell’ente.
I pastori hanno voluto spiegare alla Camera di commercio, che organizza l’evento – previsto per sabato e domenica prossimi – i motivi della defezione, confermando che l’azione di protesta non riguarda assolutamente l’ente camerale, che anzi è stato sempre vicino alla categoria.
La protesta è diretta verso altri enti, soprattutto Regione, governo e anche Unione Europea, che hanno gravato gli allevamenti di tante incombenze di carattere burocratico. Adempimenti che rappresentano un peso enorme per gli allevatori, che sono anche soggetti a multe salate se non li osservano alla lettera. Tutto questo rende molto difficile continuare a fare un mestiere antico ma anche molto duro di per sè.
Il presidente della Camera di commercio, Gloriano Lanciotti, appreso che la fronda è molto ampia, ha telefonato ai sindaci delle due amministrazioni comunali di riferimento, quello di Crognaleto Giuseppe D’Alonzo, e quello di Cortino, Gabriele Minosse, per decidere se annullare o meno la manifestazione che si svolge a Piano Roseto. I due sindaci hanno chiesto 24 ore di tempo per cercare di comporre la frattura che a livello locale vede i pastori contrapporti soprattutto alla Regione. Gli allevatori hanno detto infatti di aver chiesto, a più riprese, un incontro al nuovo assessore regionale all’agricoltura, Emanuele Imprudente, ma senza ottenerlo.
Da qui la decisione di far sentire la propria voce, sperando di poter aprire un’interlocuzione per risolvere almeno parte dei problemi.
Stamattina dunque si saprà se la Fiera della pastorizia sarà annullata o se l’azione dei due sindaci per cercare un punto di contatto fra le parti avrà avuto successo. Certamente il presidente Lanciotti ritiene che non sia ragionevole fare una iniziativa sulla pastorizia senza pastori. (a.f.)
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