Figli maltrattati, vanno a giudizio la mamma e il suo compagno

Per la Procura l’uomo avrebbe colpito uno dei due ragazzini con una bottiglia e con un appendiabiti Secondo l’accusa la donna di 43 anni non sarebbe mai intervenuta per tutelare i due minorenni
TERAMO. I due figli, all’epoca dei fatti entrambi minorenni, accusano lei e il suo compagno di maltrattamenti. A processo sono finiti una donna teramana di 43 anni e il suo compagno di 40.
Una vicenda complessa come lo sono tutte quelle che coinvolgono minori. La donna e il suo compagno hanno sempre respinto le accuse. Alla donna, nel frattempo, è stata revocata la responsabilità genitoriale e i figli, di cui uno nel frattempo diventato maggiorenne, vivono con il padre.
In aula, con l’istruttoria dibattimentale ormai arrivata alla battute finali, sono stati sentiti decine di testi.
Secondo l’accusa della Procura i fatti si sarebbero verificati nei periodi in cui i due ragazzini trascorrevano del tempo con la madre (dopo la separazione dei genitori c’era stato l’affidamento congiunto con la collocazione nell’abitazione del padre con la facoltà della madre di vederli in qualsiasi momento).
Secondo l’accusa della Procura, così si legge nella richiesta di rinvio a giudizio, «l’uomo dopo aver fatto i propri bisogni in bagno prendeva la carta igienica e l’avvicinava in modo sprezzante al naso del bambino; un altro giorno sferrava un colpo sulla schiena del ragazzino con una bottiglia, mentre in un’altra occasione ancora lo rincorreva in bagno e lo colpiva con un appendiabiti».
Sempre secondo l’accusa in un altro episodio avrebbe spintonato uno dei ragazzi fuori dall’abitazione «con una violenza tale da strappargli la manica della felpa» si legge a questo proposito nella richiesta di rinvio a giudizio.
La mamma è accusata di concorso in maltrattamenti perché, si legge nella richiesta di rinvio a giudizio, «omettendo qualunque tipo d’intervento tutela dei minori in occasione delle condotte maltrattanti poste in essere dal compagno concorreva al delitto».
I due imputati sono assistiti dall’avvocato Tommaso Navarra, la parte civile è rappresentata dall’avvocato Eleonora Lauletta. Il processo è in corso davanti al giudice Claudia Di Valerio. (d.p.)
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