Figlia accusa: «Papà picchiava la mamma»
Teramano a processo per maltrattamenti. Il giudice dispone una perizia su una registrazione
TERAMO. In aula le accuse della figlia maggiorenne che, nel rispondere alle domande del giudice, più volte ricorda «gli schiaffi e gli insulti di papà a mamma». E’ l’ennesimo caso di un uomo a processo per maltrattamenti quello approdato davanti al giudice monocratico Flavio Conciatori che a chiusura dell’istruttoria ha disposto una perizia su una registrazione di una conversazione tra alcune persona prodotta dalla parte offesa.
L’uomo, un commerciante teramano di 52 anni, è finito a processo dopo la denuncia della ex moglie.
Secondo la Procura l’avrebbe sottoposta, così si legge nel capo d’imputazione, «a continue vessazioni, minacce di morte, ingiurie e percosse da cui derivano lesioni».
In particolare, sempre secondo la ricostruzione della Procura, in una occasione l’uomo avrebbe buttato in strada, lanciandoli da una finestra, gli abiti della donna. In un’altra occasione, sempre secondo l’accusa, «colpiva la parte offesa con uno schiaffo provocandole lesioni lievi giudicate guaribili in tre giorni e, dopo averle strappato di mano il telefono cellulare, lo lanciava contro il muro della stanzia matrimoniale rompendolo».
In un’altra occasione, così come ricostruito dalla Procura e contestato nel capo d’imputazione, l’uomo «dapprima minacciava la parte offesa che l’avrebbe buttata in strada, poi la spintonava facendola cadere e provocandole delle lesioni giudicate guaribili in cinque giorni».
Ieri in aula, proprio su richiesta del giudice, è stata ascoltata la figlia maggiorenne della coppia che ha confermato le accuse della donna raccontando alcuni episodi in cui la mamma sarebbe stata colpita dal padre. «In un caso», ha raccontato, «le diede uno schiaffo che le fece cadere l’orecchino che indossava». La ragazza ha poi raccontato dei numerosi insulti che il padre avrebbe rivolto alla mamma: «Insulti che spesso erano delle ingiurie».
Ieri mattina, a chiusura dell’istruttoria dibattimentale, il giudice ha disposto la perizia sulla registrazione affidando l’incarico già nella giornata di ieri. Tra sessanta giorni la riconsegna della perizia su quella registrazione e poi la sentenza.(d.p.)
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