Filiera dell’auto, allarme per 3.500 occupati

21 Febbraio 2023

D’Alberto convoca sindacati e istituzioni: «La vertenza è da portare in ambito regionale e nazionale»

TERAMO . Rilancio del settore coinvolgendo il Governo e la Regione. È la strategia messa a punto nel corso dell’incontro in Comune, convocato dal sindaco Gianguido D’Alberto, con istituzioni e sindacati sul futuro dell’automotive in provincia. Oltre al primo cittadino e ai segretari provinciali di Fiom Cgil Natascia Innamorati e Fim Cisl Marco Boccanera, erano presenti il presidente dell’Agenzia regionale per le attività produttive (Arap) Giuseppe Savini, il presidente della Provincia Camillo D’Angelo, i sindaci di Castellato Aniceto Rocci e di Controguerra Franco Carletta e l’assessore di Roseto Zaira Sottanelli. Nel corso della riunione è stato evidenziato che finora, anche sui tavoli regionali, «si è discusso del futuro del settore automotive considerando solo il Chietino, sottovalutando che Teramo rappresenta la seconda realtà regionale per incidenza di aziende che lavorano in questo comparto», con 3.500 occupati. Da qui la necessità di evidenziare a tutti i livelli la specifica situazione del territorio teramano, anche per l’eventuale riconoscimento dell’area di crisi complessa, così come la richiesta di riattivare lo sportello per le relazioni industriali della Provincia. «È importante», hanno sottolineato i sindacati, «che le vertenze trovino innanzitutto una risposta sul territorio, con interlocutori che conoscono la situazione e siano in grado di trovare soluzioni adeguate». Per D’Alberto «l’obiettivo è salvaguardare l’occupazione e favorire la riconversione e il rilancio di quelle aziende che oggi rischiano di agganciare troppo tardi il processo di transizione industriale, energetica ed ambientale o addirittura di scomparire». (g.d.m.)