Filipponi: «Basta con i comportamenti scorretti»

21 Maggio 2020

L’assessore si rivolge in particolare ai giovani che affollano strade e locali pubblici: «È un rischio per tutta la città»

TERAMO . «Comportamenti scorretti o di scarsa attenzione rischiano di avere un costo sociale insostenibile per la città e la regione». Il monito parte dall’assessore comunale alle attività produttive Antonio Filipponi e mette in guardia dal rilassamento percepito in città con la riapertura quasi totale a partire da lunedì scorso. L’allentamento dei vincoli introdotto con la fase 2 dell’emergenza coronavirus ha innescato atteggiamenti fin troppo incuranti delle misure anti-contagio tutt’ora in vigore.
«Abbiamo notato, grazie alla costante attività della polizia municipale, la tendenza a formare assembramenti soprattuto da parte dei giovani», sottolinea Filipponi, «per effetto sia delle disposizioni relative agli esercizi pubblici che consentono il consumo sul posto, sia della maggiore libertà di spostamento». Filipponi tiene a specificare che la responsabilità di questa situazione non va addossata agli esercenti. «Loro fanno quanto consentito nel rispetto delle norme», afferma, «il problema è più che altro delle persone». Nonostante i vincoli siano stati ridimensionati, i comportamenti individuali devono restare orientati alla prudenza e soprattutto all’applicazione delle norme. «Il decreto legge sull’emergenza vieta e sanziona tutt’ora gli assembramenti», ricorda l’assessore, «per cui chi non rispetta questa disposizione verrà punito». Per ora la polizia municipale, su impulso dell’assessore di riferimento Maurizio Verna, si è limitata a far percepire in maniera più stringente la propria presenza sul territorio proprio per scoraggiare atteggiamenti pericolosi, ma l’indirizzo già per l’immediato futuro è di sanzionare chi palesemente viola le disposizione. Un intervento c’è stato nel pomeriggio di ieri in un bar del centro dov’era stato segnalato appunto un assembramento. All’arrivo nel locale, però, gli agenti non hanno trovato la pericolosa concentrazione di avventori che era stata denunciata, per cui la questione è stata chiusa senza alcun provvedimento. Il giro di vite scatterà a breve se i comportamenti irresponsabili si dovessero ripetere e intensificare, ma per Filipponi è fondamentale la consapevolezza delle conseguenze negative legate a un eccessivo rilassamento. «Il rischio è di vanificare i sacrifici di operatori sanitari e del settore economico che hanno affrontato un periodo terribile». Da qui l’appello ad attenersi alle disposizione ancora in vigore. «Bisogna indossare guanti e mascherine mantenendo il distanziamento», ricorda l’assessore, «anche le famiglie facciano la loro parte, parlando con i figli e ricordando le regole, perché no ci possiamo permettere di tornare punto e a capo».
Gennaro Della Monica
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