Fina: fondi alle scuole per merito di Legnini

Post-sisma, il senatore e segretario regionale del Pd: «Il commissario Castelli fa propaganda politica»
TERAMO . I fondi sbloccati per gli edifici scolastici alimentano lo scontro politico. Per il sentore e segretario regionale del Pd Michele Fina si tratta una svolta annunciata dal commissario alla ricostruzione post-sisma del Centro Italia Guido Castelli ma i cui meriti sono da attribuire al suo predecessore Giovanni Legnini. «La notizia dell’avanzamento delle procedure relativamente al piano per la riparazione e l’adeguamento sismico delle 228 scuole i cui enti proprietari hanno aderito agli accordi con Invitalia è importante e rappresenta l’attuazione di quanto programmato e deciso oltre un anno fa, finanziato con l'ordinanza speciale 31 del 31 dicembre 2021», sottolinea il parlamentare e dirigente dem, «ci complimentiamo per questo importante passo principalmente con chi l’ha preparato e curato in tutti i suoi aspetti innovativi, ovvero la struttura commissariale quando era guidata da Legnini».
Fina ricorda il valore economico dell’operazione, circa 900 milioni di euro per 48 edifici scolastici da consolidare, ma anche il significato sociale dell’operazione che contrasta lo spopolamento dei piccoli centri nelle aree interne.
«Il neo commissario, senatore di Fratelli d’Italia, Guido Castelli, lo ha fatto notare, in un intervento che denota ancora, l’ennesima volta, la scarsa considerazione della natura super partes del proprio ruolo», afferma il segretario dem, «sarebbe stato più sobrio e opportuno invece che furbescamente ricorrere a una narrazione sempre ostinatamente da ricondurre al servizio della propaganda del suo partito, riconoscere da dove viene questo risultato». (g.d.m.)

