Fina: «Grande perdita, era un riferimento»

Marsilio: «Sempre attento al territorio». D’Alfonso: «Ha saputo coniugare identità e modernizzazione»
TERAMO . «Un punto di riferimento per la politica abruzzese». È unanime e trasversale il cordoglio suscitato, tra i rappresentanti di partiti e istituzioni, dalla scomparsa di Marco Verticelli. «Una grande perdita» la definisce il senatore e segretario regionale del Pd Michele Fina. «Verticelli è stato un esempio di come la passione e la dedizione politica, la conoscenza del territorio, siano felici precondizioni della competenza amministrativa», evidenzia, «ha ricoperto compiti centrali di livello istituzionale e politico con grande capacità di cambiamento, intelligenza e visione. Ci mancherà molto».
Per il deputato dem Luciano D’Alfonso «Marco è sempre stato ideativo e generativo, capace di coniugare il punto di vista dei molti con quello dei pochi, impegnando fino in fondo il proprio rigore ragionatore; ha saputo promuovere innovazione e cultura della coalizione, identità e modernizzazione». Sul versante del centrodestra il presidente della Regione Marco Marsilio ricorda che Verticelli «nella sua carriera politica ha sempre avuto il territorio abruzzese come riferimento delle sue attività». L’impegno del dirigente e amministratore teramano sono sottolineati anche da Fratelli d’Italia e in particolare dai parlamentari Etelwardo Sigismondi, Guido Quintino Liris e Guerino Testa, dall’assessore regionale Mario Quaglieri e dal capogruppo all’Emiciclo Massimo Verrecchia. «Un amministratore ma soprattutto un amico sempre pronto a mettersi a disposizione per il territorio», così lo ricorda il deputato di Azione Giulio Cesare Sottanelli, «una persona onesta e di alto spessore». Dello stesso tenore il messaggio di Jwan Costantini, sindaco di Giulianova, vice presidente della Provincia e coordinatore provinciale della Lega.
«Se ne va un uomo semplice e affabile, una persona per bene, un amministratore attento e aperto al dialogo, al di là degli schieramenti», sottolinea, «sotto la sua guida l’Ente porto ha tagliato traguardi notevoli: Verticelli mancherà alla politica, alle persone e alle comunità». Ricorda gli scontri da avversari politici e i successi ottenuti da amministratori alleati in Regione l’ex assessore ed ex parlamentare Tommaso Ginoble. «La dialettica non ha mai fatto venir meno la stima reciproca che poggiava sull’interesse per il bene della comunità e ci ha unito in tante battaglie insieme nel Pd», spiega, «ho avuto la fortuna di collaborare con Marco Verticelli quando, da assessori della giunta De Turco, abbiamo portato a casa risultanti importanti per l’Abruzzo». Il primo cittadino di Roseto Mario Nugnes ricorda «la sua stretta di mano, lo sguardo dritto e le poche parole con il quale salutò la mia candidatura a sindaco come un segno di affetto e di stima nei miei confronti, tanto più se rivolto da uno che, come lui, ha conosciuto ed amato la nostra città». Evoca i trascorsi comuni nella Fgci la consigliera comunale ed ex deputata Pd Stefania Pezzopane. «Marco era una bella intelligenza, con un grande intuito politico», evidennzia, «ebbi l’orgoglio di lavorare, ero l’assessora più giovane, con lui e altri miei maestri in regione nella giunta Falconio: una mente aperta e una persona con cui era facile pensarla anche diversamente, perché capace di andare oltre. Sempre lucido e attento». (g.d.m.)

