Finanza, 12 mesi di indagini contro i furbetti del Covid

In un anno di verifiche scoperto un milione e mezzo di mascherine fuorilegge Sanzioni al titolare di una farmacia per rincari del 900% su alcuni prodotti
TERAMO. Un anno di pandemia, arrivata con la violenza dirompente dell’inevitabilità, ha ridisegnato il quotidiano di tutti. Stravolgendo ogni certezza, a cominciare da quelle economiche. Anche quelle precarie lasciate in eredità da anni di pesanti crisi.
La guardia di finanza ha colto sin dall’inizio questo disagio, indicandolo dal livello centrale a quello periferico. Perché proprio nell’essenza di quella che è l’ attività di polizia economico finanziaria del corpo, le Fiamme gialle hanno colto sin da subito le situazioni di gravi difficoltà di imprese e attività commerciali con i drammi di chi da un giorno all’altro si è ritrovato senza niente, con il rischio di cedere all’usura o di svendere le attività. Sullo sfondo la cronaca a scandire il quotidiano di una presenza sul territorio rafforzata ma nello stesso tempo rimodulata nell’approccio alle persone proprio perché è mutato lo sguardo sugli altri, gli orizzonti quotidiani. Con i numeri a raccontarlo. Che accanto a quelli della repressione e dei controlli mirati laddove ci sono state violazioni di normative, sono stati anche quelli della vicinanza a chi è stato travolto dalla crisi economica provocata dalla pandemia. Consigli e dialogo alla base pur nella fermezza imposta da interventi laddove sono emerse violazioni.
Il comando provinciale della Finanza, agli ordini del colonnello Gianfranco Lucignano, in un anno ha controllato 380 attività commerciali, sequestrato un milione e mezzo di mascherine con marchio Ce contraffatto e ventimila tute copriabiti da lavoro non regolari. E ancora sono stati scoperti e bloccati 5mila litri di prodotti igienizzanti privi di autorizzazioni sanitarie; 227.600 guanti, 4200 occhiali oltre ad altri prodotti privi di marchi di sicurezza o di documentazione attestante la regolarità.
Nel corso di una capillare attività di vigilanza, inoltre, il titolare di una farmacia è stato sanzionato per un rialzo fino al 900% dei prezzi sui dispositivi di sicurezza. Perché il passato insegna che le emergenze, e soprattutto una emergenza sanitaria come una pandemia, diventano il terreno più fertile per mettere a segno condotte illegali e fraudolenti. E quindi con la necessità di sanzionare le condotte che danneggiano la collettività.
Ma migliaia sono state le verifiche su strada delle pattuglie in servizio 24 ore su 24 con tremila persone controllate dall’inizio della pandemia ad oggi.
Tra i tantissimi casi rilevati dai servizi del Gruppo Teramo delle Fiamme gialle da cui dipendono le due compagnie del capoluogo e di Giulianova e le due tenenze di Nereto e Roseto quelli di persone che hanno violato le norme di spostamento per spaccio di sostanze stupefacente o casi di persone che in cassa integrazione erano stati chiamati a lavorare. Scoperto anche casi di lavoratori in nero trovati in alcuni luoghi di lavoro con l’impossibilità di tracciare eventuali contagi qualora ci fossero stati eventuali positività. Massicci anche i controlli contro gli assembramenti e la violazione dei divieti di spostamenti: numerose i sanzionati residenti fuori provincia, in particolare frequentatori della montagna, che si sono mossi ignorando i divieti.
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