Finanza in municipio per i conti della farmacia

SANT’OMERO. Fiamme gialle in Comune a caccia di documenti contabili relativi alla farmacia comunale. Per tre giorni, la guardia di finanza di Teramo – su delega della procura che ha aperto un...
SANT’OMERO. Fiamme gialle in Comune a caccia di documenti contabili relativi alla farmacia comunale. Per tre giorni, la guardia di finanza di Teramo – su delega della procura che ha aperto un fascicolo su presunte irregolarità fiscali – ha stazionato in municipio a Sant’Omero, nella sede della farmacia comunale di Garrufo e nello studio del professionista che si occupa degli adempimenti fiscali della farmacia. Sono stati prelevati diversi documenti su cui la Finanza dovrà indagare e rimettere rapporto alla magistratura.
Il blitz dei finanzieri nasce da diverse presunte irregolarità contabili e nella tenuta dei registri per cui il revisore dei conti aveva inviato, lo scorso autunno, un esposto agli organi giudiziari. Secondo quanto sostenuto dall’esperto nella relazione, il Comune di Sant’Omero avrebbe omesso di presentare la dichiarazione dei redditi d’impresa almeno a partire dal 2007 relativamente ai proventi della farmacia. Lo stesso organo di revisione parla di «abnorme criticità» riferendosi alla gestione della liquidità derivante dagli incassi giornalieri della farmacia, emersi durante una verifica del dicembre 2013. Il mancato deposito della documentazione contabile non ha permesso al revisore dei conti di conoscere l’entità dell’evasione fiscale e, di conseguenza, l’entità delle sanzioni che il Comune sarebbe tenuto a corrispondere per gli inadempimenti fiscali. Secondo il revisore dei conti, «i soggetti inadempienti sono i legali rappresentanti che si sono succediti negli anni ed anche l’attuale sindaco è incorso nell’omissione dichiarativa». Ma nemmeno i revisori contabili incaricati all’epoca sarebbero immuni da responsabilità, ad un’attenta lettura della relazione. Per il 2013 l’amministrazione dovrebbe essere riuscita (essendo scaduto il termine) a procedere al ravvedimento operoso non senza sanzioni, mentre per il 2014 ci sarebbero ancora i termini per evitare guai fiscali. L’esperto contabile dalla cui relazione è scaturito anche il dissesto del bilancio del Comune di Sant’Omero parla di «falsità di bilanci approvati nel periodo 2007-2013».
Secondo l’amministrazione comunale di Sant’Omero, le presunte irregolarità contabili rilevate dal revisore dei conti sulla farmacia comunale non esisterebbero. «Circa l’assoggettabilità ad Ires dei proventi della farmacia comunale nonché sulla relativa falsità dei bilanci, l’amministrazione ha provveduto a richiedere un parere al consulente economico e fiscale della farmacia, il quale ha categoricamente smentito le determinazioni del revisore», aveva precisato l’amministrazione Luzii.
Alex De Palo
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