Finardi chiude il concerto No triv

24 Luglio 2015

Dibattito e tanta musica per dire no alle estrazioni in Adriatico

TERAMO. «È la musica, la musica ribelle, che ti urla di cambiare e di metterti a lottare". Cantava così nel 1976 Eugenio Finardi (nella foto), nella hit di successo Musica ribelle. E sarà proprio l'artista milanese a chiudere “No triv, concerto per l'Adriatico”, l'iniziativa prevista l'11 agosto a Roseto allo scopo di spiegare perchè ci si oppone alle perforazioni in mare. La manifestazione, che si svolgerà dalle 18 in piazza Ponno, vedrà momenti di dibattito con istituzioni locali, l'intervento di sei rappresentanti di comitati No triv di altrettante regioni adriatiche, letture teatrali tratte dallo spettacolo "La Scienza in valigia" e tanta musica. Si alterneranno sul palco: Venti chitarre per L'Adriatico, The Incredulous Eyes, Percezionesestosenso, gli artisti abruzzesi realizzatori della cover di Lucio Dalla "Com’è profondo il mare". E, al termine del concerto di Finardi, si terrà il djset di Dubzoic. Promotori della manifestazione sono i comitati locali, il coordinamento nazionale No triv, l'associazione Beni comuni, il circolo culturale Chaikhana e l'istituto di ricerca Network. A supporto degli organizzatori sono scesi anche i sette Comuni costieri del Teramano e la Provincia. Insieme stanno preparando il ricorso contro il parere favorevole rilasciato dal ministero dell'Ambiente alla società inglese Spectrum Ltd che ha ottenuto il permesso di ricercare idrocarburi in mare con la tecnica dell'air gun, ossia spari continui di aria compressa.

Emanuela Michini

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