Finto carabiniere truffa anziano Condannato a quattro anni

L’uomo era accusato di estorsione aggravata e per questo era stato arrestato a Napoli Si era fatto consegnare 4mila euro dal pensionato dicendogli che la figlia era in stato di fermo
TERAMO. I tempi dei Palazzi non sono mai quelli della vita reale. Così mentre da anni si attende l’approvazione della norma che inasprisce le pene per chi truffa gli anziani, i raggiri continuano con numeri da bollettino di guerra. E i casi che arrivano nelle aule di tribunale, spesso per la difficoltà di indagini di questo genere, sono sempre pochi.
Ma ci sono le sentenze a sottolineare la gravità dei reati per chi approfitta di persone anziane. Come quella emessa ieri dal gup Roberto Veneziano che al termine di un rito immediato ha condannato a quattro anni un napoletano di 37 anni accusato di estorsione aggravata per una truffa nei confronti di un anziano pensionato teramano.
Il napoletano Paolo De Michele a dicembre dello scorso anno era stato arrestato al termine di un'indagine svolta dalla polizia teramana e avviata qualche mese prima dopo la denuncia dell’anziano. Secondo l'accusa il 37enne, dopo aver chiamato la vittima al telefono ed essersi spacciato per maresciallo dei carabinieri gli avrebbe riferito che la figlia era in stato di fermo in caserma in quanto durante un controllo la sua auto era risultata sprovvista di copertura assicurativa. Un fermo al quale, sempre secondo il finto carabiniere, sarebbe seguito un processo penale per direttissima ed il ritiro della patente qualora non fosse stata immediatamente versata la somma di 4mila euro quale sanzione sostitutiva. Alla telefonata del finto carabiniere aveva fatto seguito quella di un finto avvocato, molto probabilmente la stessa persona, che aveva chiesto all’uomo di preparare i soldi che lui sarebbe andato a prendere per assistere la figlia. A quel punto la vittima, credendo alle parole dell’interlocutore, si era precipitato in banca a ritirare la somma e successivamente aveva ricevuto a casa la visita del truffatore che, spacciandosi questa volta per l'avvocato d'ufficio della figlia, si era fatto consegnare i soldi. Solo quando la figlia era rientrata a casa l'uomo si era reso conto di essere stato truffato. Da qui la denuncia che aveva prima portato all’arresto dell’uomo, rintracciato a Napoli, e successivamente al processo.
Ma per un truffatore arrestato e processato, decine sono i casi che restano irrisolti con anziani raggirati e derubati da chi fa leva proprio sull’età e sul profondo senso di insicurezza e solitudine delle persone anziane. A Teramo appena qualche settimana fa due pensionati sono stati raggirati e derubati in casa da uomini che si sono spacciati per tecnici della caldaia e con questa scusa sono riusciti ad entrare nelle abitazioni dei due derubandoli dei soldi e dei gioielli che avevano in casa.
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