Fiori per la No Tav che si sposa in carcere

Si è sposata in carcere l’anarchica teramana Chiara Zenobi, originaria di Tortoreto, finita in carcere nei mesi scorsi nell’ambito dell’ondata di arresti per l’arresto al cantiere Tav di Chiomonte....
Si è sposata in carcere l’anarchica teramana Chiara Zenobi, originaria di Tortoreto, finita in carcere nei mesi scorsi nell’ambito dell’ondata di arresti per l’arresto al cantiere Tav di Chiomonte. La notizia si è diffusa ieri mattina nell'aula bunker delle Vallette, a Torino, dove è ripreso il processo per terrorismo a quattro No Tav. In quelst’occasione alcuni anarchici hanno depositato un mazzo di fiori (nella foto) sul banco degli imputati tra cui c’è anche la Zenobi. L'edificio, mercoledì sera, era stato il bersaglio di un blitz di una decina di antagonisti, con lancio di petardi e bombe carta, nel corso del quale un carabiniere era rimasto stordito e portato in ospedale . A giugno la Zenobi è stata assolta dal tribunale di Teramo dall’accusa di aver ostacolato una manifestazione autorizzata della Lega Nord. Il tribunale ha assolto la donna e gli altri dieci perchè il fatto non sussiste per quanto riguarda la manifestazione e perchè il fatto non costituisce reato per la distribuzione di alcuni volantini avvenuta quel giorno. Nel corso della ricostruzione è emerso che i promotori della manifestazione della Lega quel giorno decisero autonomamente di non fare il corteo dopo l’arrivo in piazza del gruppo degli anarchici. Recentemente al la donna, detenuta nel carcere di Rebibbia, è stata notificata un’altra ordinanza di custodia cautelare. La procura di Torino l’accusa, insieme ad altre 27 persone, di danneggiamento, interruzione di pubblico servizio, resistenza e violenza aggravata a pubblico ufficiale, sequestro di persona: nel mirino degli investigatori la campagna anti sfratti del movimento anarchico che negli ultimi due anni ha avuto come teatro alcuni quartieri periferici di Torino.

